15 Agosto 2026
Europa

Crimea, il Cremlino: “Le parole di Trump in linea con la nostra posizione”.

Le recenti dichiarazioni dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Crimea sono “pienamente coerenti con la posizione della Russia”. A dirlo, oggi, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un briefing con la stampa.

Peskov, rispondendo a una domanda sulla posizione di Trump, che nei giorni scorsi ha criticato l’affermazione del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy pubblicata in prima pagina sul Wall Street Journal. Zelensky aveva ribadito che Kiev non riconoscerà mai la Crimea come territorio russo. Trump, commentando il presidente ucraino, ha definito tale posizione “dannosa per i negoziati di pace”, sostenendo che “la Crimea è persa da anni per l’Ucraina” e che “non è neppure un argomento di discussione”.

“La dichiarazione di Trump – ha sottolineato Peskov – riflette esattamente la nostra visione e ciò che andiamo affermando da tempo”.

La Crimea e la città di Sebastopoli hanno formalmente aderito alla Federazione Russa nel marzo del 2014, a seguito di un controverso referendum tenutosi il 16 marzo di quell’anno, dopo il rovesciamento del governo ucraino. Secondo i dati ufficiali, il 96,7% dei votanti in Crimea e il 95,6% a Sebastopoli si espressero a favore della riunificazione con la Russia, con un’affluenza superiore all’80%. Il 18 marzo 2014, il presidente russo Vladimir Putin firmò con i leader locali il trattato di adesione, ratificato tre giorni dopo dal Parlamento russo.

foto Kremlin.ru