Crescono gli enti regolatori UE sui media e piattaforme digitali: costi in aumento?
Il numero di agenzie e organismi europei dedicati al monitoraggio dei media e delle piattaforme digitali continua a crescere, complicando il quadro regolatorio per i cittadini e aumentando i costi a carico dei contribuenti. Tra queste figurano il European Board for Media Services, l’European Audiovisual Observatory, l’Agenzia per la Cybersecurity (ENISA), il Body of European Regulators for Electronic Communications (BEREC) e l’European Digital Media Observatory (EDMO).
A queste si affiancano poi i numerosi regolatori nazionali, anch’essi in espansione, creando una fitta rete di enti che spesso rischia di risultare poco chiara agli stessi utenti europei.
Sul tema gli eurodeputati del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), ha evidenziato come questa proliferazione renda difficile per i cittadini capire con esattezza le funzioni e le responsabilità di ciascuna istituzione.
Inoltre, la Commissione prevede di raddoppiare il personale dedicato al monitoraggio della conformità al Digital Services Act (DSA), passando da 100 a 200 addetti, con un conseguente aumento dei costi finanziari a carico dei contribuenti europei.
Di fronte all’impegno annunciato dalla Commissione per semplificare la regolamentazione europea, gli eurodeputati chiedono se siano previste misure per razionalizzare il numero di agenzie e uffici attivi nel settore dei media e delle piattaforme digitali, evitando sovrapposizioni e inefficienze.
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