10 Agosto 2026
Europa

Cremlino: “La Russia non poteva ignorare la rinascita del nazismo in Ucraina”.

La Russia non poteva restare indifferente di fronte alla rinascita del nazismo in Ucraina, ideologia che, negli ultimi anni, ha influenzato le istituzioni di Governo di Kiev. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso del forum educativo organizzato dalla società russa Znaniye.

“Il nostro Paese non poteva ignorare ciò che stava accadendo. In Ucraina, purtroppo, i germogli del nazismo hanno cominciato a crescere più rapidamente che altrove in Europa”, ha affermato Peskov. “I nazisti sono tornati a sfilare con le fiaccole e, cosa ancor più grave, hanno iniziato a influenzare direttamente il potere politico. Il nostro presidente ha agito di conseguenza, come era necessario”.

Il portavoce ha inoltre ricordato che, sebbene l’Unione Sovietica abbia sconfitto il nazismo con la presa di Berlino nel 1945, l’ideologia non è mai scomparsa del tutto. “Le radici del nazismo sono molto profonde”, ha detto. “Quando oggi parliamo di ‘regime di Kiev’, non si tratta di un’espressione retorica, ma di una constatazione concreta”.

Una tesi, però, respinta con forza sia da Kiev che dalla comunità internazionale, che l’ha definita una distorsione storica e propagandistica.

Foto di Vlad Vasnetsov da Pixabay.com