Cremlino: “Il sostegno di Europa e Stati Uniti a Kiev equivale a una partecipazione diretta alla guerra”
Il sostegno militare fornito da Stati Uniti e Paesi europei all’Ucraina rappresenta oggi, secondo il Cremlino, una partecipazione diretta al conflitto con la Russia. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, in un’intervista rilasciata al settimanale svizzero Die Weltwoche.
Peskov ha sostenuto che le forniture di armi e munizioni, l’invio di consiglieri militari e la condivisione di informazioni di intelligence, comprese immagini satellitari e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, costituiscano un coinvolgimento diretto degli alleati occidentali nelle operazioni militari di Kiev.
“Se questo non è un coinvolgimento diretto, allora cos’è?”, ha affermato il portavoce del Cremlino, accusando gli alleati dell’Ucraina di mettere a disposizione del governo di Kiev risorse strategiche per condurre le operazioni sul campo.
Alla luce di questo scenario, Peskov ha inoltre dichiarato che il conflitto “non può più essere definito un’operazione militare speciale”, espressione utilizzata da Mosca fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Secondo il portavoce, la presenza del sostegno militare occidentale trasformerebbe il confronto in “una guerra su vasta scala” tra la Russia e l’Ucraina sostenuta da Stati Uniti e Paesi europei.
foto Kremlin.ru
