5 Marzo 2026
Europa

Covid-19, Esecutivo von der Leyen: “Nessuna informazione su report tedesco segreto”.

La Commissione europea non è a conoscenza di alcun documento ufficiale da parte di autorità europee o nazionali che confermi l’ipotesi dell’origine in laboratorio del virus SARS-CoV-2. A chiarirlo è il commissario europeo Olivér Várhelyi, in una risposta scritta all’interrogazione dell’eurodeputata Barbara Bonte (PfE), che ha chiesto conto dell’esistenza di un presunto dossier segreto tedesco noto come “Operazione Saaremaa”, realizzato nel 2020 e rimasto nascosto fino al 2024.

Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche investigative, il rapporto – redatto dai servizi tedeschi – sosterrebbe che il virus non sia emerso dal mercato di Wuhan, ma sia frutto di un incidente in un laboratorio cinese. L’ipotesi, già tornata ciclicamente al centro del dibattito pubblico, è stata rilanciata a gennaio 2025 da un rapporto della CIA, che ha indicato la pista del “lab leak” come l’origine più probabile della pandemia.

Tuttavia, la Commissione europea ha ribadito di non “poter esprimere un parere su valutazoni di intelligence non comunicate formalmente”, confermando, nel contempo, il proprio sostegno alla ricerca scientifica condotta in ambito OMS, citando il rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità sulla genesi del virus, che nel 2021 ha indicato tre possibili vie di trasmissione zoonotica, ritenendo “estremamente improbabile” l’ipotesi dell’incidente di laboratorio.

A rafforzare questa linea, la Commissione ha richiamato anche una revisione del 2023 che, basandosi su un’ampia analisi scientifica, ha concluso che l’ipotesi zoonotica resta la più solida rispetto a quella artificiale.