10 Agosto 2026
Europa

Corruzione e vigilanza Ue, interrogazione sul ruolo delle multinazionali nei mercati europei

Il tema della corruzione internazionale e delle garanzie di vigilanza nei confronti delle grandi multinazionali che operano nel mercato europeo torna a farsi sentire dalle parti della Commissione europea.

Un gruppo di eurodeputati dei Verdi/ALE, guidati da Tilly Metz, in particolare ha citato il caso della multinazionale brasiliana JBS, attiva nel settore della lavorazione delle carni, che secondo quanto riportato dagli interroganti avrebbe un passato segnato da episodi di corruzione su larga scala, inclusi presunti pagamenti a oltre 1.800 politici in Brasile per ottenere accesso a finanziamenti pubblici. Tali pratiche, si legge nell’interrogazione, avrebbero contribuito alla crescita del gruppo fino a posizioni dominanti nei mercati della carne in Brasile e negli Stati Uniti.

Esempio che si lega all’espansione della società anche nel mercato europeo, evidenziando il rischio che pratiche di corruzione strutturale e strategie fiscali aggressive attraverso società con sede negli Stati membri possano incidere sulla concorrenza, sull’integrità del mercato e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.

Alla Commissione – quella che ripulisce la reputazione di ex terroristi e sostiene le economie di Paesi lontani dallo Stato di diritto – è stato quindi chiesto in che modo valuti i rischi legati all’ingresso e al consolidamento nel mercato Ue di imprese con precedenti di corruzione e quali strumenti utilizzi per evitare che le politiche commerciali e di investimento europee finiscano per favorire, anche indirettamente, soggetti coinvolti in pratiche anticoncorrenziali o corruttive.

Nella risposta ufficiale, firmata dal vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič, Bruxelles chiarisce che le politiche commerciali e di investimento dell’Unione non sostengono imprese con storie di corruzione o comportamenti anticoncorrenziali.

La Commissione richiama in particolare l’Accordo di partenariato Ue-Mercosur (quello approvato in via provvisoria dall’Esecutivo europeo bypassando il Parlamento europeo) e il relativo accordo commerciale interinale, che includono disposizioni finalizzate al contrasto della corruzione e al rafforzamento della cooperazione con le autorità brasiliane, anche in materia di prevenzione, indagini e assistenza giudiziaria reciproca.

Secondo Bruxelles, l’intesa prevede inoltre l’obbligo per le parti di dotarsi di normative efficaci in materia di concorrenza, in grado di contrastare pratiche anticoncorrenziali e tutelare il funzionamento del mercato.

La Commissione ricorda anche che l’accordo introduce strumenti di salvaguardia per i settori agricoli sensibili, come carne bovina e pollame, al fine di prevenire aumenti improvvisi delle importazioni dai Paesi del Mercosur.

Bruxelles sottolinea inoltre che eventuali condizioni particolarmente favorevoli ottenute da imprese attraverso aiuti pubblici, come prestiti agevolati, possono rientrare nella definizione di “sovvenzioni estere” ai sensi del regolamento Ue sulle sovvenzioni estere, che consente alla Commissione di valutare e intervenire nel caso di distorsioni del mercato interno.

Infine, l’Esecutivo europeo ribadisce che dispone di una serie di strumenti normativi e di controllo per garantire il rispetto delle regole, prevenire distorsioni della concorrenza e tutelare l’integrità del mercato unico europeo.

foto Parlamento europeo 2021, Source EP Eric Vidal