Corpo europeo di solidarietà: oltre 142 milioni di euro nel budget UE 2023.

La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il 2023 nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà. Il Corpo europeo di solidarietà è uno degli ultimi programmi dell’UE dedicati ai giovani che desiderano svolgere attività di solidarietà in una serie di ambiti, che vanno dall’aiuto alle persone svantaggiate fino al contributo all’azione per la salute e l’ambiente, in tutta l’UE e non solo.

Prendendo le mosse dall’Anno europeo dei giovani, l’invito intende creare maggiori opportunità di solidarietà per i giovani, mettendo a disposizione oltre 142 milioni di euro. Una dotazione che andrà a finanziare attività di volontariato, progetti di solidarietà gestiti dai giovani, gruppi di volontariato in settori ad alta priorità incentrati sul soccorso alle persone in fuga da conflitti armati e ad altre vittime di catastrofi naturali o non naturali, nonché la prevenzione, la promozione e il sostegno nel settore della salute e la prossima edizione del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

L’invito offre inoltre ai partecipanti la possibilità di contribuire alle operazioni di aiuto umanitario in tutto il mondo. Con l’aiuto del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario, dovrebbe essere promossa la solidarietà tra le organizzazioni e i volontari degli Stati membri, dei Paesi terzi associati al programma e le persone e le comunità al di fuori dell’Unione europea.

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Il programma è aperto alle persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni per le attività di solidarietà rivolte alle sfide sociali, e tra i 18 e i 35 anni per il volontariato a sostegno di attività internazionali di aiuto umanitario.

I giovani che desiderano partecipare alle attività del Corpo devono registrarsi nel portale del Corpo europeo di solidarietà, che possono consultare per trovare le organizzazioni che attuano i progetti. I gruppi di giovani registrati nel portale del Corpo europeo di solidarietà possono inoltre presentare una domanda di finanziamento per progetti di solidarietà gestiti da loro stessi.

Qualsiasi organismo pubblico o privato può presentare domanda di finanziamento per svolgere attività nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà sulla base di un marchio di qualità che certifichi la capacità di svolgere attività di solidarietà di alta qualità nel rispetto dei principi, degli obiettivi e dei requisiti del programma. Nella presentazione della domanda tali organismi possono essere assistiti dalle agenzie nazionali del Corpo europeo di solidarietà, presenti in tutti gli Stati membri dell’UE e nei Paesi terzi associati al programma, o dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) per le azioni centralizzate. L’invito a presentare proposte elenca le diverse tipologie di azioni, i relativi criteri di ammissibilità e i rispettivi termini per la presentazione delle domande.

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Il Corpo europeo di solidarietà esiste come programma finanziato dall’UE sin dall’ottobre 2018; il bilancio operativo per il periodo 2018-2020 era di 375,6 milioni di euro. Il programma si basa su precedenti iniziative dell’UE nel settore della solidarietà e il suo obiettivo è offrire un punto di accesso unico alle organizzazioni attive nel settore della solidarietà e ai giovani che desiderano contribuire alla società negli ambiti che più li interessano. Grazie al successo dell’iniziativa, il Corpo europeo di solidarietà prosegue le sue attività nel periodo 2021-2027, ampliandole per contribuire alla fornitura di aiuti umanitari in tutto il mondo. La dotazione complessiva del Corpo europeo di solidarietà per il periodo 2021-2027 è pari a 1,009 miliardi di euro. Il programma dell’UE avrà una durata di 7 anni, durante i quali consentirà ad almeno 270.000 giovani di partecipare a iniziative di solidarietà.

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Il Corpo europeo di solidarietà, ricordano dalla Commissione UE, sostiene le priorità politiche dell’Unione europea e coinvolge le organizzazioni e i giovani in progetti volti sostenere l’inclusione e la diversità, preservare e migliorare gli habitat naturali e l’ambiente, rafforzare le competenze digitali, promuovere l’alfabetizzazione digitale e sviluppare la comprensione dei rischi e delle opportunità della tecnologia digitale.

Foto di StockSnap da Pixabay