Continuità territoriale, Todde: “Non è un modello perfetto, ma i risultati arriveranno”
Il conto alla rovescia è iniziato. Dal 29 marzo la Sardegna avrà un nuovo modello di continuità territoriale aerea, “frutto di oltre cento incontri con gli stakeholder” e di una “lunga trattativa con Bruxelles”, come evidenziato oggi dalla presidente della Regione, Alessandra Todde e dall’assessora ai Trasporti, Barbara Manca.
Un modello “non perfetto”, spiega la presidente Todde, nato dalla “lunga negoziazione con l’Unione europea”: “Non è un modello perfetto. Ci sono punti di miglioramento e vedremo come funzionerà”. Un cantiere aperto, insomma, non un traguardo definitivo.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare su questo modello c’era pessimismo. Oggi vediamo i risultati”, ha poi aggiunto l’assessora Manca.
Sul fronte delle tasche dei passeggeri, la notizia più attesa: ci sarà un risparmio di 10-15 euro a biglietto per tratta, con le tariffe blindate per due anni per decreto ministeriale. Importi che, anche in presenza di una impennata dei costi energetici legati al conflitto in Medio Oriente, non cambieranno: “Modificare le tariffe significherebbe riaprire la negoziazione con il Ministero”, ha avvertito la presidente della Regione Sardegna.
Dal risparmio per i cittadini sardi al tema della coesione europea è breve: “La Regione sta spingendo per far riconoscere all’Ue che le isole meritano un trattamento differenziato, con la possibilità di superare i vincoli sugli aiuti di Stato e di attivare nuove rotte”.
Un problema di non poco conto per “l’esplosione di un nuovo regime di continuità territoriale”, saranno anche i vincoli dettati dal decreto ministeriale che, ancora nel 2026, prevede solo Roma e Milano come destinazioni in regime di continuità territoriale.

Capitolo aeroporti. Sulla delibera di Giunta, la Todde ha poi affermato che non si tratta di una “privatizzazione” ma di un provvedimento mirato a “garantire vantaggi per l’intera reta aeroportuale sarda”: “I paletti sono chiari – ha aggiunto -. La sede non potrà essere spostata fuori dalla Sardegna e i fondi pubblici dovranno essere destinati esclusivamente agli investimenti. Il piano industriale – infine – ci darà la chiave di lettura definitiva”.
Quanto a un eventuale aumento della quota regionale, la presidente ammette, però, margini stretti: “Bisognerebbe negoziare con gli altri soci, Camera di Commercio e F2i, con il rischio concreto di incorrere nella normativa sugli aiuti di Stato. Abbiamo negoziato tutto ciò che era possibile negoziare”.
Addizionale comunale per i vettori aerei, Todde: “Le compagnie devono impegnarsi”.
Sul possibile taglio dell’addizionale municipale per le compagnie aeree per incentivare i vettori specialmente nella bassa stagione, l’esponente della Giunta regionale, quantificando – dietro richiesta di Sardegnagol – in 34 milioni di euro l’anno il costo per l’abbattimento della tassa, ha dichiarato che si stanno facendo le dovute “valutazioni”. “Non si tratta di un taglio, ma di risorse che comunque dobbiamo stanziare”, ha precisato la Manca.
La posizione, però, è ferma, come suggerito anche dalla risposta della presidente Todde: “I vettori chiedono, ma non si impegnano. Possiamo pensare a investire risorse solo se ci sono proposte concrete”. L’ipotesi più praticabile, a suo avviso, resta una sperimentazione: “Bisogna che i vettori vengano incontro. Se c’è risposta, possiamo sederci e ragionare”.
