16 Marzo 2026
Europa

Contatti segreti con l’Occidente e futuro dell’Ucraina: le dichiarazioni di Lavrov

L’Europa continua a ostacolare i negoziati avviati tra Russia e Stati Uniti per una soluzione del conflitto ucraino, mentre all’interno dell’Unione europea cresce una fronda contro le ambizioni della Germania. È quanto ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un’intervista all’emittente RT, rivelando inoltre che diversi leader europei ( aprtire dalla Francia) mantengono contatti riservati con Mosca, chiedendo espressamente che tali conversazioni non vengano rese pubbliche.

Il futuro dell’Ucraina.

Lavrov ha ribadito che Mosca non pretende necessariamente un’Ucraina alleata, ma esige che sia neutrale nei confronti della Russia. “Qualsiasi accordo, ha aggiunto, non potrà essere concluso se Kiev continuerà a violare le norme del diritto internazionale e la propria Costituzione”.

Secondo il ministro, la questione centrale non riguarda i territori bensì le persone: “Il popolo russo che ha parlato la nostra lingua e cresciuto i propri figli in queste regioni le sviluppa da secoli”. È un messaggio che, ha sottolineato, è stato ripetutamente trasmesso a Washington.

I negoziati e i tentativi di sabotaggio.

Russia e Stati Uniti, ha confermato Lavrov, sono attualmente in contatto in vari formati. “Se i risultati dei colloqui di Anchorage fossero stati resi pubblici, ha sostenuto, gli accordi di pace sull’Ucraina sarebbero stati formalizzati rapidamente. Ma l’Europa e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy avrebbero cercato di riscrivere l’iniziativa, continuando ancora oggi a farlo e a chiedere ulteriori concessioni a Mosca”.

“L’Europa tenta di impedire e far fallire i negoziati appena avviati tra Russia e Stati Uniti”, ha detto, accusando l’Occidente di aver fallito il piano di combattere la Russia con le mani degli ucraini. Anche il progetto di pace presentato da Zelenskyy, di cui Mosca avrebbe visto solo frammenti, non menzionerebbe – secondo Lavrov – il ripristino dei diritti dei russi e delle minoranze nazionali né le libertà religiose, principi sanciti dallo statuto dell’Onu.

Spaccature nell’Ue e ruolo della Germania.

Il capo della diplomazia russa ha poi descritto un’Unione europea attraversata da divisioni. A suo dire, la strategia statunitense mira a mantenere il controllo sugli alleati europei, costringendoli a finanziare la corsa agli armamenti e ad acquistare armi americane. In questo contesto, la russofobia sarebbe il prezzo politico pagato dall’Europa per la propria subordinazione a Washington.

Lavrov ha poi parlato di una crescente fronda all’interno dell’Ue contro le presunte mire egemoniche di Berlino. Le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che lega il rilancio della Germania alla militarizzazione del Paese, equivarrebbero – secondo il ministro – a una preparazione concreta alla guerra. “Basterebbe conoscere la storia per non pensare che la Russia stia per attaccare l’Europa”, ha commentato.

I contatti riservati con l’Occidente.

Molti politici europei, ha proseguito Lavrov, avrebbero cambiato tono dopo aver compreso l’impossibilità di sconfiggere la Russia. Nei colloqui confidenziali con Mosca – ha rivelato – ripetono gli stessi appelli pubblici a trovare una via d’uscita, ma chiedono che tali dialoghi restino segreti. “Alcuni vengono qui e comunicano in modo clandestino”, ha affermato.

foto Armenpress