12 Ottobre 2026
Europa

Consiglio UE: via libera a nuove regole per i diritti dei passeggeri aerei. Rimborsi fino al 400% del prezzo del biglietto.

Con un accordo politico raggiunto dai ministri dei trasporti, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la sua posizione sulla revisione delle norme che tutelano i diritti dei passeggeri aerei. L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire ai viaggiatori regole più semplici e trasparenti, dall’altro garantire un equilibrio tra la protezione dei consumatori e le esigenze operative del settore aereo all’interno del mercato unico europeo.

“L’intesa raggiunta oggi risponde a una richiesta pressante da parte di passeggeri e compagnie per norme aggiornate e più chiare. Si tratta di un momento storico: dopo 12 anni di stallo, vengono introdotti oltre 30 nuovi diritti per i viaggiatori, validi dalla prenotazione fino all’arrivo a destinazione”, ha dichiarato Dariusz Klimczak, ministro delle Infrastrutture della Polonia.

Tra le novità principali, spiccano misure rafforzate e nuovi diritti destinati a garantire una maggiore tutela in caso di disagi come ritardi, cancellazioni o disservizi.

Le compagnie saranno obbligate a offrire ai passeggeri il primo volo utile, anche con altri vettori o modalità di trasporto alternative. Se entro tre ore dall’interruzione del viaggio non viene fornita una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e ottenere un rimborso fino al 400% del prezzo originario del biglietto.

Previsti obblighi chiari per l’assistenza durante i disservizi: pasti, bevande, alloggio e trasporto dovranno essere garantiti. In caso contrario, il passeggero potrà provvedere da sé e chiedere il rimborso. In caso di ritardi prolungati sulla pista, è previsto lo sbarco dopo 3 ore.

Introdotte nuove soglie per il diritto a compensazione economica: per i voli entro 3.500 km e all’interno dell’UE sono previsti 300 euro per ritardi superiori a 4 ore mentre per i voli oltre 3.500 km è stata fissata la somma di 500 euro per ritardi superiori a 6 ore

In caso di cancellazione comunicata meno di 14 giorni prima della partenza, è previsto un indennizzo automatico, con moduli precompilati forniti direttamente dalla compagnia.

Il Consiglio mira anche a limitare la controversa pratica che penalizza chi non utilizza il volo di andata: chi viene rifiutato all’imbarco del volo di ritorno per questo motivo avrà diritto a un risarcimento.

Maggiore chiarezza anche sul fronte delle informazioni: obblighi più severi per le compagnie sia in fase di prenotazione sia nella gestione dei reclami. I passeggeri avranno 6 mesi per presentare un reclamo, a cui la compagnia dovrà rispondere entro 14 giorni con un pagamento o una spiegazione motivata.

Il testo, prima dell’approvazione, dovrà tornare al Parlamento europeo per la seconda lettura. L’assemblea potrà approvare, modificare o respingere la posizione del Consiglio.