Consiglio UE: stop ai piccoli pacchi extra Ue esenti da dazi.
Dopo aver tanto tormentato Donald Trump con i dazi commerciali e aver staccato un accordo al ribasso, uno dei co-legislatori dell’UE, il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di porre fine all’afflusso crescente di piccoli pacchi che entrano nel mercato europeo senza essere soggetti a dazi doganali. Un fenomeno che, secondo Bruxelles, genera concorrenza sleale per i venditori europei e alimenta criticità ambientali. Lo pensa Trump è un problema, lo decide l’Ue invece… insomma, l’Ue non si smentisce in materia di doppi standard!
Non sorpendono, quindi, i toni celebrativi odierni della ministra danese per gli affari economici, Stephanie Lose: “Sono molto soddisfatta dell’accordo raggiunto sull’eliminazione della soglia dei 150 euro. Garantiamo che i dazi vengano pagati dal primo euro, creando condizioni eque per le imprese europee e limitando l’ingresso di prodotti a basso costo. Abbiamo inoltre concordato la necessità di lavorare a una soluzione temporanea già nel 2026″.
Addio alla soglia dei 150 euro: il Consiglio abolisce l’esenzione.
I ministri delle Finanze dell’UE hanno così concordato, come misura strutturale, di eliminare la norma che consente l’importazione di beni di valore inferiore a 150 euro senza pagamento dei dazi doganali. Con la riforma, tutte le merci in entrata nell’Unione saranno soggette ai relativi dazi, allineando il sistema alle regole già in vigore per l’IVA sulle importazioni.
L’applicazione effettiva della nuova disciplina è prevista per il 2028, quando sarà operativo l’EU Customs Data Hub, la piattaforma centrale progettata per gestire le interazioni doganali e rafforzare i controlli. Attualmente oggetto di negoziato tra Consiglio e Parlamento europeo, il nuovo hub permetterà di calcolare e notificare il debito doganale per singolo articolo, consentendo così l’estensione del regime doganale completo anche ai piccoli pacchi.
Secondo le stime, fino al 65% dei pacchi di piccole dimensioni che entrano nell’UE risulta sottovalutato per evitare il pagamento dei dazi. Oltre al danno competitivo per le imprese europee, la soglia ha incentivato molte aziende extra-UE — in particolare cinesi — a suddividere le spedizioni in pacchetti singoli: nel 2024, il 91% degli invii e-commerce sotto i 150 euro proveniva dalla Cina.
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