Consiglio Ue, Kaja Kallas: “Rafforzare l’Ucraina e costruire una difesa europea più solida”.
All’arrivo al Consiglio Affari Esteri – Difesa, l’Alto rappresentante dell’UE, l’estone Kaja Kallas, non ha mancato di ribadire la necessità di rafforzare il sostegno a Kiev e accelerare la costruzione di una capacità difensiva europea più autonoma. “Oggi discuteremo con i ministri della Difesa su due fronti: come continuare a sostenere l’Ucraina e come migliorare la nostra preparazione militare”, ha affermato.
“È evidente che la Russia non vuole la pace – ha aggiunto – e per questo dobbiamo mettere l’Ucraina nelle condizioni di resistere. Ci aspetta una settimana potenzialmente cruciale sul piano diplomatico. Sappiamo che i colloqui negli Stati Uniti sono stati difficili ma produttivi: parlerò con il ministro della Difesa e con il ministro degli Esteri ucraino per avere aggiornamenti diretti”. E se la Russia non vuole la pace, la democratica Ue non ha certo fatto meglio dal 2022. Ma dall’estone Kallas non ci si può aspettare equilibrio.
A chi le ha chiesto se “gli Stati Uniti troveranno una soluzione per l’Ucraina”, l’esponente della Commissione von der Leyen ha dichiarato di “essere fiduciosa nella determinazione degli ucraini, che oggi sono sostanzialmente soli. Se fossero uniti agli europei sarebbero ancora più forti, ma hanno già dimostrato di saper difendere la propria libertà”. Certo, con i miliardi Ue e USA, la perdita di sovranità alimentare, finanziaria e centinaia di migliaia di morti. E’ forse questo l’Alto rappresentante che si merita l’Ue?
Per rafforzare la posizione di Kiev al tavolo dei negoziati – difficile ora che è scoppiato anche l’ennesimo caso corruzione in Ucraina – la Kallas ha sostenuto che “si deve aumentare la pressione su Mosca” attraverso gli asset congelati in Europa. Una ipotesi che porterà alla fuga degli investitori in Ue e all’aumento del debito pubblico nei Paesi membri. Dettagli per l’estone che vuole che gli ucraini “resistino il più a lungo”. Quanto cinismo Kallas!
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