Consiglio dell’UE: “Stop alle agevolazioni dei visti con la Russia”.

Il Consiglio, nel corso dell’ultima riunione, ha adottato la sospensione dell’accordo di facilitazione del visto tra l’UE e la Russia. Ciò comporterà un aumento della tassa per la domanda di visto da 35 a 80 euro, la necessità di presentare prove documentali aggiuntive, tempi di elaborazione dei visti più lunghi e regole più restrittive per il rilascio di visti per ingressi multipli.

“Con la sua guerra di aggressione, compresi i suoi attacchi indiscriminati contro i civili, la Russia ha calpestato i valori fondamentali della nostra comunità internazionale – ha dichiarato nell’occasione Vít Rakušan, ministro dell’Interno ceco -. La decisione odierna è una diretta conseguenza delle azioni della Russia e un’ulteriore prova del nostro incrollabile impegno nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo”.

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La decisione dovrebbe essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale nelle prossime ore e si applicherà a partire dal 12 settembre 2022.

L’accordo UE-Russia sull’agevolazione dei visti è entrato in vigore il 1° giugno 2007, con lo scopo di facilitare il rilascio di visti per soggiorni di breve durata (non più di 90 giorni ogni 180 giorni) sulla base della reciprocità.

La sospensione totale riguarda tutte le categorie di viaggiatori che arrivano nell’UE per un soggiorno breve. La Commissione dovrebbe presentare ulteriori orientamenti per garantire che questa sospensione non incida negativamente su alcune persone che si recano nell’UE per scopi essenziali, come giornalisti, dissidenti e rappresentanti della società civile.

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