Confindustria Sardegna agli eurodeputati: “Costi insostenibili. Senza politiche la Sardegna si allontana dall’Europa”
La Sardegna – complice una classe dirigente improbabile per usare un eufemismo – rischia di rimanere sempre più isolata dal resto dell’Unione europea. Le numerose risorse messe a disposizione dalle Politiche di coesione si rivelano insufficienti se non vengono attuate misure specifiche per le aree insulari in materia di trasporto merci ed energia.
Questi i nodi irrisolti che hanno dominato l’incontro promosso oggi da Confindustria Sardegna e Confindustria Sicilia con i parlamentari europei della circoscrizione Isole. L’appuntamento si è tenuto a Palermo, presso Palazzo d’Orléans, alla presenza del Governatore siciliano Renato Schifani, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra il sistema produttivo delle isole e le istituzioni comunitarie sul futuro della competitività.
Nel corso dei lavori sono stati approfonditi gli scenari della prossima programmazione comunitaria, i finanziamenti legati alla ricerca e all’innovazione e la revisione della politica di coesione. Il momento centrale è stato tuttavia il confronto diretto con gli eurodeputati, durante il quale i rappresentanti imprenditoriali hanno portato all’attenzione delle istituzioni le esigenze strutturali del territorio.
Rimostranze che, guardando ai lavori al Parlamento europeo e, soprattutto, alle risposte dell’Esecutivo von der Leyen, serviranno a ben poco non potendo i parlamentari di bruxelles andare oltre “i limiti di competenza dell’UE”, in materie economiche.
“Abbiamo rappresentato l’urgenza in merito all’adozione entro l’anno della nuova strategia per le isole”, dichiarano Alberto Cellino e Andrea Porcu, rispettivamente Presidente e Direttore di Confindustria Sardegna. “Le nostre imprese sono ormai stremate dai costi insostenibili su trasporto merci ed energia. I fondi sulla politica di coesione per la Sardegna devono essere destinati prioritariamente ad assicurare la competitività delle imprese sarde, sempre più lontane da quelle di altre regioni europee”.
I vertici sardi hanno ribadito la necessità che Bruxelles riconosca pienamente la condizione di insularità, introducendo strumenti capaci di compensare gli svantaggi strutturali derivanti dalla distanza geografica dai principali mercati continentali. Un divario, quello del Sud e delle Isole, che le risorse disponibili possono attenuare ma non colmare senza interventi mirati sui sistemi logistici e tariffari.
Al termine della sessione di lavoro, Confindustria Sardegna e Confindustria Sicilia hanno ufficialmente presentato ai parlamentari europei la candidatura di Cagliari come sede per un convegno internazionale dedicato all’economia del Mediterraneo, nell’intento di valorizzare il ruolo geopolitico della capitale sarda nel contesto mediterraneo.
