Conferenza di Monaco, Starmer: “Serve una NATO più europea”.
Il primo ministro britannico Keir Starmer, esponente di un Paese che ha deciso qualche hanno fa con la Brexit di uscire dall’Ue, ha lanciato un appello a un maggiore coordinamento tra i Paesi europei in materia di difesa, sostenendo la necessità di costruire una “NATO più europea”. L’intervento è arrivato durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati ai temi della sicurezza globale.
Secondo Starmer, l’Europa dovrebbe concentrarsi sulla riduzione di alcune dipendenze strategiche e sulla diversificazione delle proprie capacità, rafforzando al tempo stesso la cooperazione tra gli alleati. “Dobbiamo andare avanti insieme per creare una NATO più europea”, ha affermato.
Il premier ha definito il continente un “gigante addormentato”, sottolineando come le economie europee superino di oltre dieci volte quella russa e dispongano già di importanti capacità militari. “Se necessario, dobbiamo essere pronti a combattere e a fare tutto il necessario per proteggere le nostre popolazioni, i nostri valori e il nostro stile di vita”, ha aggiunto.
Il ruolo del Regno Unito in Europa.
Nel suo discorso, Starmer ha evidenziato anche il nuovo approccio del Regno Unito verso il continente, sottolineando che Londra non è più “la Gran Bretagna degli anni della Brexit”. “Non esiste sicurezza britannica senza l’Europa e non esiste sicurezza europea senza la Gran Bretagna”, ha dichiarato, richiamando le lezioni della storia e la realtà geopolitica attuale.
Il premier ha inoltre ribadito l’impegno britannico verso l’articolo 5 della NATO, che prevede la difesa collettiva tra gli alleati, assicurando che il Regno Unito risponderebbe in caso di necessità.
Rafforzamento militare e cooperazione industriale.
Starmer ha poi annunciato che il Regno Unito schiererà quest’anno il proprio gruppo navale d’attacco nel Nord Atlantico e nelle regioni artiche, definendo la scelta un segnale concreto dell’impegno britannico per la sicurezza euro-atlantica.
Tra le priorità indicate dal premier anche l’integrazione tra innovazione tecnologica e difesa, con l’obiettivo di creare una base industriale comune europea capace di rafforzare la produzione militare. “Vogliamo unire la nostra leadership nelle tecnologie della difesa e nell’intelligenza artificiale con l’Europa, per moltiplicare le nostre capacità”, ha concluso.
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