15 Agosto 2026
Sardegna

Confcommercio: “Nel terziario mancano 260mila lavoratori”.

L’Italia è alle prese con una vera e propria emergenza occupazionale nel settore terziario, prodotta dalla crescita del mismatch tra domanda e offerta e dell’assenza di politiche di reale impatto per l’inclusione lavorativa di giovani e donne, ovvero la parte più innovativa e dinamica della nostra forza lavoro. A lanciare l’allarme è Confcommercio, che stima per il 2025 un deficit di circa 260mila lavoratori nei comparti di commercio, ristorazione e accoglienza. Un dato, in crescita del 4% rispetto al 2024, che rischia di frenare la ripresa economica e lo sviluppo del sistema produttivo nazionale.

“Siamo di fronte a una situazione critica, che mette a rischio la crescita di comparti chiave e del PIL complessivo”, ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.

Le figure più difficili da reperire? Addetti alla vendita, macellai, gastronomi, camerieri di sala, barman, cuochi, pizzaioli, gelatai e addetti alle pulizie. Una carenza diffusa, che riguarda sia profili specializzati che ruoli operativi essenziali.

Servono, quindi, per Confcommercio politiche demografiche e per la famiglia, un cambiamento paradigmatico sul fronte della formazione e uan programmazione dei flussi dei lavoratori immigrati. Insomma, nelle cucine italiane non si può più fare a meno dei giovani dei Paesi terzi.

foto https://www.confcommercio.it/