Competitività UE frenata dalla burocrazia: Bruxelles risponde alle critiche sull’eccesso di regolamentazione.
La crescente preoccupazione per l’impatto della burocrazia sull’economia europea torna al centro del dibattito politico. Con un’interrogazione scritta al Parlamento europeo, gli eurodeputati del gruppo ECR, Nora Junco García e Diego Solier, hanno acceso i riflettori su quello che definiscono un “soffocante carico amministrativo”, denunciando l’effetto paralizzante di regolamenti nazionali e comunitari sulla competitività e sulla capacità innovativa delle imprese.
La denuncia prende le mosse da un recente studio dell’ifo Institute in Germania, secondo cui i lavoratori tedeschi dedicano il 22% del loro tempo a compiti burocratici, con un impatto economico stimato in 150 miliardi di euro annui. Un quadro che, secondo i deputati, fotografa una “ossessione regolatoria” dell’amministrazione europea, che invece di sostenere lo sviluppo economico finisce per rallentarlo, scoraggiando investimenti e spingendo le imprese verso la delocalizzazione nei Paesi terzi.
Nel mirino anche il nuovo AI Act, accusato di eccessiva rigidità e di potenziale freno al progresso tecnologico, soprattutto a confronto con la maggiore libertà normativa di cui godono Stati Uniti e Cina.
La risposta della Commissione europea, firmata dal vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, non si è fatta attendere. Bruxelles rivendica come la lotta alla burocrazia sia una delle priorità del nuovo mandato e cita come prova concreta l’adozione del “Competitiveness Compass”, uno strumento che mira proprio alla semplificazione normativa. Politiche, però, ancora lontane dall’obiettivo della riduzione del carico burocratico verso chi produce in Europa.
Resta aperto, insomma, il confronto tra una Commissione che rivendica interventi strutturali e una parte crescente del mondo produttivo che chiede riforme più radicali e immediate. La vera sfida, nei prossimi mesi, sarà tradurre le dichiarazioni d’intenti in risultati tangibili, soprattutto per le PMI, considerate il cuore pulsante dell’economia europea ma anche le più esposte all’impatto della burocrazia.
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