6 Giugno 2026
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Coldiretti Sardegna in piazza a Bruxelles: agricoltori mobilitati per “un’Europa diversa”.

Anche la Sardegna scende in piazza a Bruxelles per protestare contro una Unione europea sempre più distante da cittadini e imprese, nonostante le stesse istituzioni europee – a suo di miliardi di euro, call e programmi caratterizzati da un elevato tenore di bias e discriminazione verso la diversità – provino quotidianamente a sostenere il contrario.

Giovedì 18 dicembre, una delegazione di Coldiretti Sardegna parteciperà alla grande mobilitazione europea, insieme a migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia, per ribadire un messaggio chiaro alle istituzioni comunitarie: non serve meno Europa, ma un’Europa diversa. Un’Europa più democratica, meno tecnocratica e più vicina ai bisogni reali di cittadini e imprese.

Nel mirino della protesta le scelte dell’attuale Commissione europea, accusata di adottare una visione distante dai territori e poco attenta alle esigenze di chi lavora quotidianamente nei campi. La mobilitazione di Bruxelles vuole lanciare dunque un segnale forte: “Non è questa l’Europa che vogliamo”. Ma, già da ora, la possibilità che l’Esecutivo europeo della opacità e del riarmo possa prendere in carico tali istanze è decisamente remota.

Al centro delle contestazioni c’è soprattutto il piano che prevede un taglio di 90 miliardi di euro alla Politica Agricola Comune (PAC), con una riduzione stimata di 9 miliardi per l’agricoltura italiana. Una misura che, secondo Coldiretti, avrebbe conseguenze dirette sui redditi degli agricoltori, sulla tenuta delle produzioni e sulla garanzia di cibo sicuro e di qualità per i cittadini europei.

A questo si aggiungono le critiche alle importazioni senza reciprocità, alla mancanza di adeguate tutele per il cibo europeo e a politiche che vengono definite come un abbandono consapevole dell’agricoltura e della sovranità alimentare dell’Unione.