8 Maggio 2026
Europa

Clima, obiettivo 2040: “Senza fondi alle regioni l’Europa fallirà”.

L’Unione Europea punta a ridurre del 90% le emissioni nette di gas serra entro il 2040, rispetto ai livelli del 1990. Ma senza un bilancio che metta davvero al centro città e regioni, quell’obiettivo rischia di rimanere una promessa vuota. È il messaggio lanciato dal Comitato europeo delle Regioni (CdR), in risposta alla proposta presentata dalla Commissione Europea.

La presidente del CdR, Kata Tüttő, è stata chiara: “Le regioni e le città sono state il motore dei progressi compiuti finora sul fronte dell’efficienza energetica, delle rinnovabili, della mobilità sostenibile e dell’innovazione verde. Tutto questo è stato possibile anche grazie a decenni di sostegno garantito dalla politica di coesione. Se il bilancio post-2027 dovesse smantellare queste politiche e marginalizzare i territori, la neutralità climatica resterà un’illusione”.

Tüttő ha ribadito che il Comitato condivide pienamente il nuovo obiettivo climatico, ma ha definito “una contraddizione evidente” il fatto di annunciare target ambiziosi e al contempo ridurre il margine d’azione e le risorse a disposizione degli enti locali. Il monito è chiaro: “Se il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale non metterà le città e le regioni al centro delle politiche ambientali, il traguardo del 2040 non solo verrà mancato, ma rischia di crollare l’intero impianto della strategia climatica europea”.

Il CdR ha accolto positivamente l’introduzione di misure di flessibilità nella futura normativa, ma ha avvertito che queste non dovranno compromettere l’efficacia della decarbonizzazione. “La cooperazione non può limitarsi ai governi centrali”, ha insistito la presidente, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare insieme ai Commissari e alle Direzioni generali competenti su clima, energia, trasporti e ambiente.

Anche il primo vicepresidente del Comitato, Juanma Moreno – che è stato relatore della legge europea sul clima – ha rilanciato il ruolo centrale dei territori: “In Andalusia abbiamo fatto scelte importanti: ridotto le emissioni, investito nell’economia circolare e trasformato la sostenibilità in un pilastro della nostra strategia. Ma senza risorse adeguate e un riconoscimento politico vero, nessuna regione potrà farcela da sola. L’Europa deve avere il coraggio di fidarsi dei territori”.

Moreno ha ricordato che sono proprio le regioni a trasformare le politiche europee in realtà quotidiana. “Se vogliamo che siano efficaci, eque e visibili ai cittadini, bisogna partire da chi sta sul campo. I territori non sono una voce accessoria: sono la leva senza la quale non si muove nulla”.

Il Comitato delle Regioni chiede che l’obiettivo del 2040 orienti anche il contributo determinato a livello nazionale (NDC) dell’UE in vista della COP30, previsto per novembre 2025 in Brasile. E invita la Commissione a non perdere l’occasione del 16 luglio, quando sarà presentata la proposta di bilancio pluriennale, per dimostrare che le ambizioni climatiche europee non restano parole al vento, ma si traducono in azioni concrete dove davvero conta: nei territori.

foto © European Union / Christophe Licoppe