7 Marzo 2026
Europa

Clima, l’UE alza l’asticella: taglio delle emissioni del 90% entro il 2040.

L’Unione europea compie un nuovo passo decisivo nella lotta al cambiamento climatico. Con il voto del Parlamento europeo, l’UE si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040, traguardo intermedio e vincolante per raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Le modifiche alla legge sul clima sono state approvate oggi con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, a seguito di un accordo politico con il Consiglio.

Il regolamento introduce per la prima volta un target climatico per il 2040, calcolato sulle emissioni nette rispetto ai livelli del 1990. Per facilitare il percorso, gli Stati membri potranno contare su alcune forme di flessibilità. Dal 2036, fino a cinque punti percentuali delle riduzioni potranno derivare da crediti internazionali di carbonio di elevata qualità, due punti in più rispetto alla proposta iniziale della Commissione.

Su richiesta degli eurodeputati, tali crediti saranno ammessi solo nei settori non coperti dal sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) e dovranno provenire da Paesi partner con politiche climatiche coerenti con l’Accordo di Parigi. Inserite anche garanzie per evitare il finanziamento di progetti in contrasto con gli interessi strategici dell’Unione.

Il testo consente inoltre di utilizzare le rimozioni permanenti di carbonio per compensare le emissioni più difficili da abbattere nei comparti soggetti all’ETS e prevede maggiore elasticità tra i diversi strumenti di riduzione, con l’obiettivo di rendere la transizione più efficiente sotto il profilo dei costi e compatibile con la competitività industriale europea.

Tra le novità figura il rinvio di un anno, dal 2027 al 2028, dell’avvio dell’ETS2, il nuovo sistema di scambio delle emissioni che riguarderà i settori degli edifici e del trasporto stradale, responsabili di una quota significativa delle emissioni di CO₂.

La Commissione europea dovrà valutare ogni due anni i progressi compiuti verso l’obiettivo del 2040, tenendo conto delle evidenze scientifiche, dell’evoluzione tecnologica e della situazione della competitività industriale. Saranno considerati anche l’andamento dei prezzi dell’energia e l’impatto su famiglie e imprese, nonché il contributo effettivo delle rimozioni di carbonio.

Sulla base di queste analisi, l’esecutivo europeo potrà proporre modifiche alla normativa, incluso un eventuale adeguamento del target o nuove misure a tutela della coesione sociale e della prosperità economica.

Il regolamento dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio dell’UE. Entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Denis Lomme Copyright: © European Union 2022 – Source : EP