Cisgiordania, Oxfam: dal 2023 ucciso il maggior numero di palestinesi degli ultimi 17 anni
Mentre l’attenzione internazionale rimane concentrata su Gaza, in Cisgiordania si consuma una crisi parallela che i numeri rendono sempre più difficile ignorare. Tra il 2023 e la fine del 2025, le forze israeliane e i coloni hanno ucciso più palestinesi di quanti ne avessero uccisi nei diciassette anni precedenti messi insieme. È quanto emerge da un’analisi pubblicata da Oxfam, basata sui dati dell’Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA).
I numeri dell’escalation.
Nel triennio 2023-2025 sono stati uccisi 1.244 palestinesi in Cisgiordania, tra cui 268 bambini. Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2022 , quasi tre volte più lungo , le vittime erano state 1.036, di cui 225 minori. In totale, oltre un palestinese su cinque tra i morti censiti nel ventennio preso in esame era un bambino.
Sfollamenti e restrizioni alla mobilità.
Il quadro non si limita alle vittime. Secondo l’analisi, quasi 46.000 palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case negli ultimi tre anni a causa di operazioni militari, violenze dei coloni, demolizioni e restrizioni agli spostamenti. Un numero che equivale a più del triplo rispetto alle circa 13.000 persone sfollate nei quattordici anni precedenti.
Sul fronte della libertà di movimento, la situazione è altrettanto critica: oggi 925 ostacoli condizionano gli spostamenti in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est. Solo nel primo trimestre del 2026 sono stati registrati oltre 540 attacchi dei coloni, con 33 palestinesi uccisi e più di 2.200 sfollati.
Il contesto: annessione de facto.
Dall’avvio dell’offensiva israeliana su Gaza nell’ottobre 2023, le autorità palestinesi denunciano un’intensificazione delle misure israeliane in Cisgiordania che puntano di fatto all’annessione del territorio: demolizioni di abitazioni, espulsioni forzate, espansione degli insediamenti. Secondo l’organizzazione israeliana anti-insediamenti Peace Now, circa 500.000 coloni vivono oggi in insediamenti illegali in Cisgiordania, a cui si aggiungono altri 250.000 a Gerusalemme Est occupata.
I dati palestinesi documentano che dall’ottobre 2023 le forze israeliane e i coloni hanno ucciso almeno 1.169 palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ferendone oltre 12.600 e arrestandone circa 23.000.
Sul piano giuridico internazionale, lo scorso luglio la Corte Internazionale di Giustizia aveva emesso un parere storico, dichiarando illegale l’occupazione israeliana dei territori palestinesi e chiedendo l’evacuazione di tutti gli insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Un pronunciamento rimasto, fino ad oggi, senza conseguenze pratiche.
foto Un Loey Felipe
