13 Aprile 2026
Europa

Cisgiordania, il vescovo di Gerusalemme: “In aumento le violenze dei coloni israeliani contro i cristiani”

Le violenze dei coloni israeliani illegali contro le comunità cristiane in Cisgiordania sono in aumento, e rappresentano una minaccia concreta alla loro presenza nella regione. È l’allarme lanciato da William Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme, in un’intervista rilasciata a EWTN News, l’organizzazione cattolica di informazione con sede negli Stati Uniti.

“Le aggressioni contro i cristiani in Cisgiordania si moltiplicano”, ha dichiarato Shomali, descrivendo un quadro preoccupante fatto di minacce, violenze fisiche e danni alle proprietà dei cittadini cristiani. Episodi avvenuti soprattutto nel villaggio cristiano di Taybeh, ha precisato il vescovo, aggiungendo di aver portato la questione all’attenzione dell’ambasciatore americano a Tel Aviv.

La situazione è critica anche a Birzeit, città cristiana palestinese, dove i coloni si presentano quasi ogni giorno per intimidire gli abitanti nelle loro case o nei luoghi di lavoro. Shomali ha lanciato un appello alla Chiesa affinché intervenga e garantisca sostegno alle popolazioni colpite. “Questa è diventata una vera minaccia per le famiglie cristiane”, ha sottolineato.

Il vescovo ha inoltre denunciato la recente occupazione da parte dei coloni di un terreno appartenente a un convento di suore in un villaggio vicino a Betlemme, Urtas, dove le religiose coltivano olivi e altri prodotti agricoli. “I coloni sono venuti a occupare questa collina per farla propria, con l’intenzione di costruirvi un nuovo insediamento”, ha spiegato.

Shomali ha infine riferito di aver appreso in giornata che alcuni coloni avevano fatto irruzione in un appezzamento di terra piantandovi una bandiera israeliana, “per affermare che quella terra è ora israeliana”, nonostante esista un atto di proprietà intestato a una famiglia cristiana di Beit Sahour che conosce personalmente.

, Foto di Ekaterina Vysotina da Pixabay.com