Cisgiordania, gruppi di coloni israeliani estendono gli insediamenti a Nablus.
Gruppi di coloni israeliani che hanno occupato terre palestinesi hanno ampliato un avamposto di insediamento illegale nei pressi di Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata. Lo ha denunciato giovedì l’organizzazione legale palestinese Al-Baidar.
Secondo quanto riferito in una nota, i coloni hanno installato nuove abitazioni prefabbricate in un avamposto sorto sul monte Qarqafa, tra le località di Aqraba e Jurish, a sud-est di Nablus. L’iniziativa, ha sottolineato l’organizzazione, avrebbe l’obiettivo di annettere nuove aree di proprietà palestinese.
“Si tratta della prosecuzione dell’espansione degli avamposti di insediamento illegali su terra palestinese”, si legge nel comunicato, che avverte come tali azioni mettano ulteriormente a rischio le comunità palestinesi della zona e costituiscano una minaccia diretta ai diritti fondiari e di proprietà della popolazione locale.
Al-Baidar ha inoltre denunciato che coloni israeliani hanno abbattuto circa 150 ulivi appartenenti a famiglie palestinesi a est di Al-Khalil (Hebron), aggravando ulteriormente la situazione sul terreno.
Secondo le organizzazioni per i diritti umani, i coloni iniziano spesso occupando le aree con strutture di fortuna realizzate con materiali vari, recintando i terreni e costruendo strade di accesso. In questo modo, preparano il terreno alla creazione di avamposti che, sebbene considerati illegali anche dalle autorità israeliane, in molti casi vengono successivamente trasformati in insediamenti stabili.
Dati delle Nazioni Unite indicano che gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi in Cisgiordania hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi vent’anni. Dall’inizio dell’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza nell’ottobre 2023, si è registrato inoltre un aumento di arresti, incursioni e aggressioni contro i palestinesi anche in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.
Attualmente, circa 451.000 israeliani vivono negli insediamenti della Cisgiordania occupata e altri 230.000 a Gerusalemme Est, su terre palestinesi confiscate. Secondo il diritto internazionale, tali insediamenti sono illegali e contribuiscono a rendere sempre più difficile la vita quotidiana dei palestinesi che vivono sotto occupazione.
foto Army Sgt. Griffin Payne
