Cinque palestinesi uccisi a Gaza: Israele viola ancora il cessate il fuoco
Cinque palestinesi sono stati uccisi e uno è rimasto ferito lunedì in una serie di attacchi israeliani su tutta la Striscia di Gaza, secondo fonti mediche locali. Gli episodi si inseriscono in un pattern sistematico di violazioni del cessate il fuoco in vigore dallo scorso ottobre.
Il bilancio più pesante si registra nella città centrale di Deir al-Balah, dove un attacco israeliano ha causato tre morti e un ferito. Testimoni oculari riferiscono che un drone militare ha preso di mira un gruppo di civili in via Al-Mazraa, in una zona esplicitamente esclusa dal perimetro di controllo concordato tra le parti.
Nel sud della Striscia, un palestinese è stato ucciso da fuoco israeliano nell’area di Muawiya, a nordovest di Rafah, mentre un quinto civile è stato abbattuto nei pressi della rotatoria di Abu Hamid, a Khan Younis. Entrambe le località si trovano al di fuori delle zone di dispiegamento militare israeliano previste dagli accordi di tregua.
A questi episodi si aggiunge il fuoco di artiglieria segnalato da testimoni nelle zone orientali di Rafah, Khan Younis e nella parte est di Gaza City.
Secondo il Ministero della Salute di Gaza, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco il 10 ottobre 2025 almeno 738 palestinesi sono stati uccisi e oltre 2.036 feriti in attacchi israeliani pressoché quotidiani, in palese violazione degli accordi.
La tregua era stata raggiunta dopo oltre due anni di conflitto che, secondo le autorità sanitarie locali, ha provocato più di 72.000 morti e 172.000 feriti tra i palestinesi, distruggendo circa il 90% delle infrastrutture dell’enclave.
foto hosny salah da Pixabay.com
