16 Marzo 2026
EuropaPolitica

Cile, vince l’ultraconservatore Kast. Avanza l’estrema destra in America Latina

Svolta a destra in Cile: l’ultraconservatore José Antonio Kast conquista la presidenza con una vittoria netta al ballottaggio, superando la candidata di sinistra Jeannette Jara con il 58,17% dei voti contro il 41,83%.

Jara ha riconosciuto la sconfitta poco dopo la diffusione dei primi risultati ufficiali: “La democrazia ha parlato forte e chiaro”, ha dichiarato, annunciando di aver contattato il presidente eletto per augurargli successo “per il bene del Cile”.

Il risultato segna una significativa rimonta per Kast, arrivato secondo al primo turno del 16 novembre. Dopo una prima fase che aveva visto Jara in testa con il 27% dei consensi contro il 24% di Kast, il candidato della destra è riuscito a catalizzare l’intero elettorato conservatore, sommando i voti delle altre forze di area che nel complesso superavano ampiamente quelli della sinistra.

La campagna di Jara è stata inoltre penalizzata dal basso livello di consenso del governo uscente guidato dal presidente Gabriel Boric, appartenente alla stessa coalizione di governo.

Avvocato ed ex parlamentare, Kast ha condotto una campagna incentrata su una linea dura in materia di sicurezza, promettendo il pugno di ferro per ristabilire l’ordine pubblico. Cattolico dichiarato, è noto per le sue posizioni contrarie all’aborto e al matrimonio tra persone dello stesso sesso, nonché per le sue dichiarazioni di ammirazione nei confronti dell’ex dittatore Augusto Pinochet.

Secondo i sondaggi, il tema della sicurezza ha dominato il confronto elettorale, superando per importanza economia, sanità ed istruzione. Pur restando uno dei Paesi più sicuri dell’America Latina, il Cile ha registrato un aumento della criminalità organizzata, degli omicidi e di reati ad alto impatto mediatico, come i sequestri, alimentando una diffusa percezione di insicurezza.

Kast ha fatto leva su questo clima, proponendo misure drastiche come l’impiego delle forze armate nei quartieri più colpiti dalla criminalità, la costruzione di un muro lungo il confine settentrionale e l’espulsione dei migranti irregolari. Negli ultimi dieci anni la popolazione immigrata in Cile è raddoppiata, trainata soprattutto dall’arrivo di circa 700mila venezuelani.

La vittoria di Kast si inserisce in una più ampia avanzata dell’estrema destra in America Latina, dopo successi analoghi in Paesi come Argentina ed Ecuador. Le elezioni sono state caratterizzate anche da un forte aumento dell’affluenza, favorito dall’introduzione del voto obbligatorio per la prima volta dopo oltre un decennio.

Gli Stati Uniti hanno accolto positivamente l’esito del voto, congratulandosi con Kast: “Sotto la sua guida, siamo fiduciosi che il Cile porterà avanti priorità condivise, dal rafforzamento della sicurezza pubblica al contrasto dell’immigrazione illegale, fino al rilancio delle relazioni commerciali”, ha affermato il Dipartimento di Stato, esprimendo la volontà di collaborare strettamente con la nuova amministrazione.

foto javier alamo da Pixabay.com