Cibo e social: va in tavola l’antisemitismo.
La cucina giudaico romana, malgrado i tanti estimatori, è oggetto di pareri contrastanti. I suoi sapori forti e intensi possono risultare eccessivi. Gli ingredienti, poi, non sono certamente adatti a chi ama mangiare leggero. Vi sono alcuni, tuttavia, per i quali la cucina giudaico romana risulta indigesta a causa di un’altra sua caratteristica: l’ebraicità.
Nelle scorse settimane il food blogger Prattquello ha dedicato un reel a un ristorante del Ghetto della Capitale, rinomato per le sue specialità kosher. Il video, manco a dirlo, è stato inondato di commenti a sfondo razzista e antisemita. Non sono mancati, naturalmente, i geopoliticamente raffinati parallelismi tra il ristorante e la questione mediorientale. Un po’ come se, per reagire alle tante barbarie perpetrate dagli epigoni del “Dio dell’amore” in ogni parte del mondo, inondassimo di insulti razzisti e offese le pagine social del kebabaro sotto casa.
Qui di seguito vi proponiamo una selezione dei suddetti commenti. Sono lo specchio di una parte dell’Italia. Non sappiamo quanto grande ma esiste e, purtroppo, dobbiamo tenerne conto.

