Ceuta come Roma: Dmitriev paragona la crisi migratoria alla caduta dell’Impero
Il rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con l’estero, Kirill Dmitriev, ha paragonato l’ondata di migranti irregolari diretti verso Ceuta, l’enclave spagnola sulla costa nordafricana, alla caduta di Roma sotto l’invasione dei barbari nel 410 d.C.
Sul suo profilo X, Dmitriev – che è anche amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) – ha accostato l’immagine di quegli eventi storici alla cronaca di questi giorni, corredando il post con il dipinto “Destruction” di Thomas Cole, tratto dalla serie “The Course of Empire”, affiancato a una fotografia scattata a Ceuta.
Il paragone arriva mentre la città autonoma spagnola affronta uno dei momenti più critici della sua storia recente. Secondo la stampa spagnola, negli ultimi sette giorni oltre 1.500 migranti avrebbero raggiunto Ceuta a nuoto dal Marocco, mentre altri avrebbero percorso il tragitto via terra; altre fonti parlano di un afflusso complessivo che potrebbe aver toccato le 20mila persone in una sola settimana. Il numero esatto degli arrivi resta comunque non confermato dalle autorità.
Di fronte all’emergenza, il governo spagnolo ha disposto l’invio dell’esercito a Ceuta, a supporto delle forze dell’ordine impegnate a mantenere la sicurezza nell’enclave.
foto Kremlin.ru
