12 Settembre 2026
Politica

Caso Todde, il partito di chi ha candidato Paolo Truzzu chiede le dimissioni della Governatrice.

Arrivano i primi commenti da Fratelli d’Italia sulla decisione della magistratura cagliaritana di confermare la legittimità della decadenza della presidente della Regione come richiesto dal Collegio di garanzia della Corte d’Appello di Cagliari, rimandando la palla al Consiglio regionale della Sardegna.

Partito, come noto, che lo scorso febbraio 2024 ha di fatto portato (alla luce dei risultati elettorali) il centrodestra a perdere le elezioni, esercitando una “notevole pressione” per la candidatura di un esponente debole, ovvero l’ex sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, uscito dalle urne dello scorso 2024 particolarmente “ammaccato” dal voto della comunità di Cagliari.

“La sentenza odierna sulla decadenza della Presidente Alessandra Todde – ha dichiarato oggi il deputato FdI, Gianni Lampis -, rappresenta un passaggio cruciale per la politica sarda, certificando in modo definitivo il fallimento dell’esperienza di governo a guida grillina e centrosinistra”.

Secondo Lampis, il verdetto del Tribunale di Cagliari avrebbe messo il sigillo su mesi di gestione “approssimativa, distante dai bisogni reali della popolazione e incapace di assicurare stabilità e buona amministrazione”.

Il deputato meloniano non ha poi risparmiato critiche alla coalizione che ha sostenuto Todde, definendola “un campo largo ridotto rapidamente a terreno sterile, incapace di offrire risposte concrete”.

L’esponente di Fratelli d’Italia chiede ora “la fine dei giochi di palazzo e delle manovre per salvare la poltrona”, e invoca le dimissioni immediate della presidente Todde: “Per rispetto verso i sardi e per senso di responsabilità, deve farsi da parte e permettere un reale cambiamento”.

Lampis conclude assicurando che il centrodestra è pronto a guidare questa fase: “Fratelli d’Italia e l’intera coalizione sono pronti a offrire un’alternativa di governo seria e credibile, basata su regole, trasparenza e una visione chiara per il futuro della Sardegna”. Un futuro, sottolinea, che non può più permettersi “altri errori né ulteriori prove d’incapacità amministrativa”.

A proposito di incapaci, un’occhiata in “casa propria” non guasterebbe…

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