Casa Bianca, la propaganda anti-immigrati torna al centro della comunicazione Trump
La Casa Bianca ha diffuso un documento che elenca una serie di crimini gravi attribuiti a cittadini stranieri in situazione irregolare, utilizzando un linguaggio esplicitamente deumanizzante, “mostri”, “animali”, “predatori malati”, per descrivere gli indagati. Il testo, firmato dall’amministrazione Trump, è costruito come un atto d’accusa politico contro i Democratici, accusati di favorire quella che viene definita una “agenda di frontiere aperte”.
Il comunicato cita nove casi di cronaca nera avvenuti nei primi mesi del 2026 in diversi stati americani, dalla Georgia alla Virginia, da New York all’Ohio, presentandoli come la diretta conseguenza delle politiche sull’immigrazione dell’era Biden. Tra i reati elencati figurano omicidi, violenze sessuali su minori e aggressioni.
È importante sottolineare cosa questo testo è e cosa non è. Non si tratta di un rapporto delle forze dell’ordine né di un’analisi statistica sul rapporto tra immigrazione irregolare e criminalità , tema su cui la letteratura scientifica americana offre conclusioni ben diverse da quelle implicite nel comunicato. Si tratta, invece, di un documento di comunicazione politica, redatto con un linguaggio volutamente emotivo e privo di qualsiasi contestualizzazione.
Nessuno dei casi citati è ancora passato al vaglio di una sentenza definitiva: gli indagati sono accusati, non condannati. Il testo della Casa Bianca omette sistematicamente questa distinzione fondamentale, presentando come fatti accertati ciò che sono ancora ipotesi d’accusa.
La retorica della colpevolizzazione collettiva.
Il meccanismo retorico del documento è quello classico della colpevolizzazione collettiva: partire da crimini individuali , per quanto gravi e documentati , per costruire un’immagine dell’intero fenomeno migratorio come minaccia alla sicurezza pubblica. Una strategia che gli esperti di comunicazione politica riconoscono come uno degli strumenti più efficaci , e più controversi, del populismo contemporaneo.
Non è la prima volta che l’amministrazione Trump ricorre a questo approccio. Già durante il primo mandato, episodi di cronaca nera con protagonisti stranieri irregolari venivano sistematicamente amplificati per sostenere le politiche di chiusura delle frontiere e i finanziamenti al muro con il Messico..
foto Thewhitehouse.gov
