Caro-pizza, +20% in sei anni.
Mangiare una pizza, se mai ci fosse il bisogno di rimarcarlo, non è più sinonimo di cena a buon mercato. Negli ultimi sei anni, il costo medio di una consumazione in pizzeria – comprensiva di pizza e bevanda – è “lievitato” infatti del 18,3%, superando i 12 euro a livello nazionale.
A rilevarlo è un’indagine del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), basata sui dati Istat elaborati dal Mimit. Secondo lo studio, oggi una pizza costa in media 12,14 euro, contro i poco più di 10 euro del 2019. Un aumento che riflette l’impatto di fattori economici globali, come pandemia, caro-energia e crisi delle materie prime.
La città dove si spende di più per una pizza è Reggio Emilia: 17,58 euro la media per una pizza con bevanda. Seguono Siena (17,24 euro) e Macerata (16,25 euro). Su 59 province analizzate, ben 7 superano la soglia dei 14 euro per pasto. Tra le meno care, invece, Livorno guida la classifica con 8,75 euro, seguita da Reggio Calabria (9,15), Pescara (9,37) e Catanzaro (9,96).
Ma, anche se i prezzi salgono, i consumi non calano, e questo consente agli esercenti di scaricare i rincari direttamente sui clienti. La pizza rimane un piacere irrinunciabile.
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