Caro carburante, risoluzione unitaria in commissione Trasporti.

Una risoluzione votata all’unanimità che impegna il presidente della Giunta a sollecitare il Governo Draghi ad adottare ”interventi immediati per calmierare il prezzo dei carburanti e ad individuare compensazioni a favore degli autotrasportatori e delle attività produttive per i maggiori costi sostenuti”. È questa, in sintesi, la conclusione dei lavori della IV commissione che questa sera ha ricevuto una folta delegazione degli operatori economici in protesta nei porti di Cagliari e Oristano.

La delegazione degli autotrasportatori, con in testa il noto imprenditore Alberto Cellino, insieme con Anna Maria Schirru (autotrasporto), Daniele Scalas (artigiano), Pierpaolo Milia (imprenditore nel settore dell’allevamento e dei mangimi), Gianluca Frongia (autotrasporto) e Manuela Pintus (sindaco di Arborea) hanno portato all’attenzione del parlamentino il dramma delle aziende dell’autotrasporto e le sempre crescenti difficoltà per gli approvvigionamenti nelle aziende agricole e più in generale in quelle dell’agroalimentare.

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“La situazione non è più sostenibile – hanno denunciato gli imprenditori – e se si aggiungono agli aumenti di questi ultimi mesi, anche il costo dei noli marittimi e le note penalizzazioni per la condizione di insularità si ha meglio l’idea di quanto il sistema produttivo sardo sia ormai prossimo al collasso”.

A sostegno delle ragioni della protesta in atto negli scali sardi, gli interventi di tutti i consiglieri in rappresentanza sia dei gruppi di maggioranza che di opposizione che hanno concordato una serie di proposte da discutere in occasione della prossima riunione del Consiglio regionale, in programma martedì 22. Tra queste, insieme con la discussione approfondita in Aula della vertenza “caro carburante” e “caro energia”,  anche l’esame di una serie di proposte di legge in materia di trasporti e di sostegni alle piccole e medie imprese.

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Una ‘promessa’ tutt’altro che incoraggiante guardando – giusto per rimanere sull’attualità – alle diverse ‘mancette’ approvate nel corso dell’ultima manovra finanziaria regionale, nel corso della quale i partiti hanno dato ampia dimostrazione della sensibilità per le reali problematiche della Sardegna attraverso il via libera dato a improbabili emendamenti puntuali, con l’effetto di elargire “un po’ di soldi qua e là”: 200 milioni di euro, salvo rare eccezioni, stanziati, infatti, senza una visione d’insieme, se non quella meramente particolaristica tanto cara ai consiglieri/e regionali.

La delegazione degli autotrasportatori, quindi, prima di lasciare il palazzo del Consiglio regionale, ha confermato il prosieguo delle azioni di protesta ed in particolare il blocco dei porti della Sardegna.

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