Carabinieri di Nùoro: oltre 150 arresti nel 2025.
Un anno di attività intensa, caratterizzato da un forte presidio del territorio e da importanti risultati sul fronte della repressione e della prevenzione dei reati. È il quadro tracciato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Nùoro, nel corso della conferenza stampa di fine anno tenuta nella sede di viale Costituzione. A fare il punto è stato il comandante provinciale, colonnello Gennaro Cassese, che ha illustrato i principali numeri e le operazioni più significative del 2025, ormai prossimo alla conclusione.
Il consuntivo dell’attività istituzionale restituisce l’immagine di un’Arma costantemente impegnata sul territorio: oltre 1.800 persone denunciate in stato di libertà, 158 arrestate, 150mila persone controllate e più di 100mila veicoli verificati. Numeri che, ha sottolineato il comandante, raccontano una presenza quotidiana e diffusa, capace di affrontare fenomeni criminali complessi e radicati.
Particolarmente rilevante è stato il contrasto al traffico e alla produzione di sostanze stupefacenti. Grazie all’azione congiunta dei reparti territoriali, delle Squadriglie Anticrimine, dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna e dei Nuclei elicotteri di Elmas e Olbia, sono state individuate e sequestrate 17 piantagioni illegali di canapa, per un totale di 59.355 piante, oltre a 575 chilogrammi di marijuana già pronta per il mercato. Le operazioni hanno portato alla denuncia di 19 persone e all’arresto di 13 soggetti. Complessivamente, sul fronte degli stupefacenti, nel 2025 sono state 41 le persone arrestate, 61 denunciate e 158 segnalate alle prefetture, tra cui 10 minorenni.
Un impegno, quello contro la coltivazione illegale di canapa, ritenuto strategico dagli investigatori anche per l’impatto economico del fenomeno. “I proventi di questo traffico – ha ricordato Cassese – vengono spesso reinvestiti in attività criminali di maggiore allarme sociale, come le rapine ai furgoni portavalori. In questo contesto si inserisce il contributo fornito dai Carabinieri nuoresi all’indagine che ha portato, il 18 maggio, all’arresto in provincia di Nuoro di quasi tutti i responsabili della rapina a un portavalori avvenuta a Livorno il 28 marzo“.
Attenzione costante anche ai reati di genere e contro le fasce più vulnerabili, i cosiddetti casi di “codice rosso”: nel corso dell’anno si contano 162 denunce e 16 arresti. Accanto alla repressione, l’Arma ha rafforzato la prevenzione, con oltre cento incontri e conferenze dedicati ai temi della legalità e della sicurezza, organizzati nelle scuole e nei luoghi di aggregazione delle persone più fragili.
Tra le altre attività di rilievo figura la campagna di controlli sulle strutture ricettive non convenzionali, soprattutto nelle aree costiere della provincia. Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di 56 infrazioni, all’irrogazione di circa 90mila euro di sanzioni amministrative e alla denuncia di tre persone. Sul fronte delle truffe online, nonostante un aumento dell’11% dei reati denunciati (da 627 nel 2024 a 697 nel 2025), cresce anche l’efficacia investigativa: i casi con autori individuati e denunciati aumentano del 14%, passando da 202 a 232.
Il 2025 è stato segnato anche da importanti successi investigativi in materia di reati gravi. Tra questi, il fermo di cinque presunti responsabili dell’omicidio di Vincenzo Beniamino Marongiu, ucciso ad Arzana nel luglio 2024; l’arresto dell’autore dell’omicidio di Luca Goddi, avvenuto a Orune nell’agosto 2023; le misure cautelari nei confronti di due uomini di Siniscola per incendi dolosi, tentata rapina e atti persecutori in Baronia; e l’arresto di due uomini di Orotelli per l’omicidio di Mario Graziano Loddo, avvenuto a Ortueri nel gennaio 2023.
