8 Giugno 2026
Sardegna

Capodanno 2025, un morto e 283 feriti per botti e armi: 68 sono minori.

Un morto, 283 feriti – di cui 54 ricoverati e 68 minorenni – e 12 persone colpite da proiettili vaganti. È il bilancio del Capodanno 2025 diffuso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza sugli incidenti legati all’uso di prodotti pirotecnici tra la sera del 31 dicembre e la notte del 1° gennaio.

L’unico decesso si è registrato a Roma, ad Acilia: un uomo moldavo di 63 anni è morto per un’emorragia causata dall’esplosione di un petardo che teneva tra le mani.

Sul fronte dei feriti, 245 hanno riportato lesioni con prognosi fino a 40 giorni, mentre 50 sono i casi più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni. Preoccupante il numero dei minori coinvolti, 68 in totale, spesso con amputazioni e traumi gravi.

Tra gli eventi di maggiore rilievo, numerosi casi di amputazioni e lesioni permanenti. A Brescia un 14enne ha perso due dita della mano sinistra, mentre una donna è rimasta ferita dall’esplosione di una pistola a salve. A Cagliari una 19enne ha riportato la frattura della mandibola in piazza Yenne. A Caserta un bambino di 9 anni è stato colpito di striscio da un proiettile mentre si trovava sul balcone di casa.

Gravi ferimenti si sono registrati anche a Chieti, Crotone, Lamezia Terme, Lecce, Genova, Napoli, Palermo, Rho, Torino, Vercelli e Vieste. In diversi casi le esplosioni hanno provocato amputazioni di dita, mani e gravi traumi al volto e agli occhi. Particolarmente critiche le condizioni di un 43enne a Vercelli, rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un artificio pirotecnico sul balcone di casa e tuttora in pericolo di vita.

A Roma, oltre al decesso, si segnalano numerosi feriti, tra cui un 33enne con l’amputazione dell’orecchio destro e un bambino di 11 anni colpito all’orecchio.

Sequestri e controlli: oltre 57 tonnellate di botti illegali. Nel corso di tutto il mese di dicembre 2025 le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli: 330 persone sono state denunciate a piede libero e 45 arrestate. I sequestri hanno riguardato quantitativi imponenti di materiale illegale o pericoloso: oltre 57 tonnellate di manufatti pirotecnici delle categorie IV e V, 43 tonnellate di prodotti marcati CE e più di 30 tonnellate di articoli illegali o non conformi. Sequestrate anche oltre 9 mila munizioni, più di 3 tonnellate di polvere da sparo, 306 lanciarazzi, 15 armi da fuoco, detonatori e centinaia di migliaia di componenti pirotecnici.

I controlli hanno interessato fabbriche, depositi e punti vendita: su 1.672 esercizi presenti sul territorio, ne sono stati controllati 4.568, con 167 sanzioni complessive. Particolare attenzione è stata rivolta anche agli esercenti abusivi, con oltre 3.500 verifiche.

Un bilancio che conferma come, nonostante i controlli e le campagne di prevenzione, l’uso improprio di botti e fuochi d’artificio continui a rappresentare un rischio elevato, soprattutto per i più giovani.