20 Maggio 2026
Cultura

Capitale italiana del libro 2027: 31 candidature al MiC. In gara anche Iglesias e Nùoro

Sono 31 le candidature pervenute al Ministero della Cultura per il titolo di Capitale italiana del libro 2027, per un totale di 92 comuni coinvolti , sette dei quali hanno scelto di presentarsi in forma aggregata. Ma tra le novità di questa edizione spicca un dato che merita attenzione: per la prima volta, la Sardegna entra a pieno titolo nella competizione, con la partecipazione di Iglesias e Nùoro, due realtà che portano sull’isola un riconoscimento finora rimasto lontano dalle sue città.

Si tratta di un segnale significativo. Il concorso promosso dal MiC, pensato per valorizzare il libro e la lettura come strumenti di crescita culturale e coesione sociale, ha faticato negli anni scorsi ad attrarre candidature dalla Sardegna. L’adesione di Iglesias , città del Sulcis Iglesiente con una storia mineraria e una vocazione culturale in crescita , e di Nùoro, capoluogo barbaricino già nota per il suo legame con la letteratura sarda e il Premio Dessì, segna una svolta nella partecipazione dell’isola alle politiche culturali nazionali.

Il termine per la presentazione delle domande era fissato al 18 aprile scorso. I comuni partecipanti hanno trasmesso al Dipartimento per le attività culturali del Ministero dossier completi, con progetti articolati e strategie per la promozione della lettura. Una giuria di cinque esperti indipendenti nei settori della cultura e dell’editoria selezionerà entro il 30 giugno 2026 fino a dieci progetti finalisti, che saranno poi chiamati a presentare pubblicamente i propri dossier in un incontro dedicato.

Entro il 31 luglio 2026, la commissione sottoporrà al Ministro della Cultura Alessandro Giuli la proposta della città designata come Capitale italiana del libro 2027. Alla vincitrice sarà assegnato un contributo fino a 500mila euro per la realizzazione delle attività previste nel dossier di candidatura.