Cambi di casacca in Parlamento: sei nuovi passaggi di gruppo tra aprile e giugno
Nel periodo compreso tra aprile e giugno, sei parlamentari hanno cambiato gruppo, portando a 80 il numero complessivo dei cambi di casacca registrati dall’inizio della legislatura, nel 2022. Tra i movimenti più rilevanti – ricorda una rilevazione di Fondazione Openpolis – figura la nascita di Futuro Nazionale, che ha raccolto l’adesione di otto deputati, mentre Forza Italia ha accolto dieci nuovi parlamentari dall’avvio della legislatura. Otto eletti, inoltre, hanno cambiato schieramento più di una volta nel corso di questi anni.
Esiste poi il cosiddetto gruppo misto, che accoglie tutti i parlamentari che non riescono a raggiungere la soglia minima richiesta per formare un proprio gruppo autonomo. Alla Camera, il regolamento fissa questa soglia a 20 deputati: è per questo motivo che gli otto parlamentari passati dalla Lega a Futuro Nazionale sono stati costretti a confluire nel gruppo misto, non avendo i numeri sufficienti per costituirne uno proprio.
Guardando alla storia recente, il fenomeno dei cambi di gruppo aveva raggiunto in passato dimensioni ben più ampie rispetto a quanto osservato in questa legislatura, dove i numeri risultano più contenuti. Non si può però escludere che, con l’approssimarsi delle elezioni, alcuni parlamentari scelgano di riposizionarsi in vista di un nuovo turno elettorale. Al Senato, in particolare, i cambi di casacca si sono fortemente ridotti grazie a un regolamento introdotto nella legislatura precedente, pensato proprio per scoraggiare il fenomeno: chi cambia schieramento perde infatti alcune cariche, con conseguenti penalizzazioni anche di natura economica.
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