17 Luglio 2026
Sardegna

Caldo estremo, il conto salato dell’estate: fino a 600 euro in più al mese per famiglia

L’estate 2026 si sta rivelando non solo torrida, ma anche particolarmente cara. Secondo uno studio di Assoutenti, il caldo estremo che ha colpito l’Italia nelle ultime settimane può costare fino a quasi 600 euro in più al mese a famiglia, sommando i maggiori consumi energetici e idrici alle spese per beni e servizi legati alle alte temperature.

Bollette e condizionatori: fino a 100 euro in più.

La voce più pesante riguarda i consumi elettrici. L’accensione anticipata e prolungata di condizionatori, ventilatori e deumidificatori, unita all’aumento delle tariffe energetiche , cresciute in media dell’8,4% su base annua sul mercato libero e del 4,6% per i clienti vulnerabili, anche per effetto del conflitto in Iran , comporta una spesa aggiuntiva stimata tra 50 e 100 euro al mese a seconda del tipo di impianto, della classe energetica e delle ore di utilizzo.

Acqua, cibo e protezione solare.

Il caldo incide anche sui consumi idrici: docce rinfrescanti, irrigazione di giardini e piante, maggiore consumo di acqua potabile si traducono in un aggravio stimato tra 20 e 30 euro mensili. Sul fronte alimentare, il crescente ricorso a bibite, gelati, frutta fresca e acqua minerale , prodotti che, come rileva l’Istat, stanno registrando sensibili rincari anche per effetto delle tensioni mediorientali , pesa per altri 60-80 euro al mese. A queste voci si aggiungono gli integratori alimentari, ai quali sempre più italiani ricorrono nei periodi di caldo intenso (20-40 euro), e i prodotti per la protezione solare , creme, spray, doposole , per una spesa tra 30 e 40 euro a nucleo familiare.

Mare, piscine e spostamenti in auto.

Con le temperature alle stelle, cresce anche la frequentazione di stabilimenti balneari e piscine: lettini, ombrelloni, parcheggi e consumazioni alimentari portano la spesa complessiva tra 120 e 200 euro al mese a famiglia. Sul fronte dei trasporti, il caldo spinge molti cittadini a preferire l’auto privata a scooter, bici e mezzi pubblici, con un incremento di spesa stimato tra 40 e 60 euro mensili solo di carburante. A cui si aggiunge il costo del climatizzatore dell’auto, che può aumentare i consumi di benzina o diesel fino al 30%, per altri 20-40 euro.

Come contenere i danni.

“Il caldo record modifica radicalmente le abitudini dei cittadini e può portare a un vero e proprio salasso per le tasche delle famiglie”, commenta il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso. “Tuttavia è possibile contenere la spesa razionalizzando i consumi e ricorrendo ad espedienti che ci aiutino a combattere il caldo senza necessariamente mettere mano al portafogli”.

L’associazione indica alcune buone pratiche per ridurre l’impatto economico. Sul fronte energetico, il consiglio è di usare il condizionatore solo nelle stanze occupate, impostare il termostato non al di sotto dei 25 gradi, sfruttare la funzione deumidificatore e programmare il funzionamento notturno tramite timer. Mantenere puliti i filtri di condizionatori e ventilatori garantisce poi maggiore efficienza e consumi più contenuti. Nelle ore più fresche della mattina e della sera, meglio aprire le finestre per arieggiare naturalmente gli ambienti, chiudendo invece tapparelle e tende nelle ore più calde.

Per idratarsi senza spendere, Assoutenti ricorda che l’acqua del rubinetto , potabile e controllata nella maggior parte dei comuni italiani , è la scelta più economica e sostenibile, evitando l’acquisto di bottiglie e bevande zuccherate. Per l’alimentazione, la stagione offre alleati naturali contro il caldo: frutta e verdura ricche di acqua e sali minerali come anguria, cetrioli, pomodori, pesche e zucchine aiutano a mantenere l’idratazione senza caricare la digestione, a differenza di cibi fritti, salati o ricchi di grassi.

Chi va al mare o in piscina può contenere la spesa portando da casa bevande e cibo, evitando il sovrapprezzo delle consumazioni in loco. In auto, meglio arieggiare l’abitacolo prima di accendere il climatizzatore ed evitare soste prolungate con il motore acceso. Dove possibile, condividere i tragitti con colleghi o familiari riduce ulteriormente i costi del carburante.

foto Lindsey White da Pixabay.com