Cagliari, tassa di soggiorno. L’opposizione chiede chiarimenti alla Giunta
Un’ondata di email finite nella casella di posta di numerosi gestori di strutture ricettive cagliaritane sta creando malumore proprio nel pieno della stagione turistica. A inviarle è il Servizio Bilancio tributi e contenzioso del Comune di Cagliari, attraverso l’Ufficio imposta di soggiorno, che segnala presunte omissioni nelle comunicazioni relative alla City Tax per gli anni dal 2021 al 2025 e per il primo trimestre 2026.
Secondo quanto ricostruito dall’opposizione in Consiglio, la comunicazione inviata agli operatori segnala che, a seguito di verifiche condotte sulla piattaforma “City Tax”, non risulterebbero effettuate le comunicazioni relative al numero di ospiti e pernottamenti per le annualità comprese tra il 2021 e il 2025, oltre che per i primi tre mesi del 2026. L’avviso intima ai destinatari di provvedere all’inserimento dei dati mancanti entro un termine perentorio di dieci giorni dal ricevimento, propedeutico al versamento dell’imposta ritenuta non corrisposta.
Il punto sollevato dai consiglieri riguarda però proprio l’attendibilità di queste segnalazioni: da diverse comunicazioni raccolte, infatti, molti degli imprenditori destinatari del sollecito avrebbero in realtà sempre versato regolarmente quanto dovuto, adempiendo ai propri obblighi dichiarativi nei tempi e nei modi previsti dalla normativa comunale. Una circostanza che getta ombre sull’affidabilità dell’operazione avviata dagli uffici comunali.
A rendere la situazione ancora più delicata (quando si dice che la burocrazia aiuta…), è il momento scelto per l’invio delle comunicazioni: nel pieno agosto turistico, quando gli operatori ricettivi affrontano il picco di afflusso e di lavoro. Il documento sottolinea come richiedere in questa fase il recupero di archivi storici per dimostrare la propria regolarità comporti un aggravio di lavoro ingiustificato, costringendo gli imprenditori a sottrarre tempo prezioso all’attività verso i turisti proprio quando servirebbe la massima concentrazione sui servizi offerti.
L’interrogazione chiede dunque alla Giunta Zedda di chiarire quali siano le motivazioni alla base di questo invio massivo di richieste, soprattutto nei confronti di soggetti che risulterebbero aver già regolarmente corrisposto l’imposta di soggiorno negli anni indicati.
Il documento si chiude chiedendo quali azioni l’Amministrazione intenda intraprendere per rassicurare gli operatori che risultano in regola ed evitare che un eventuale errore di natura burocratica si trasformi in un danno organizzativo concreto per le imprese turistiche cagliaritane, proprio nel momento più delicato e intenso della stagione.
