Cagliari, sfuma ancora il sogno A2: il Circolo Tennis Bari festeggia al doppio di spareggio.
Diciassette ore di battaglia tra andata e ritorno, sogni accesi, delusioni cocenti e l’epilogo che nessuno a Monte Urpinu avrebbe voluto scrivere: il Tennis Club Cagliari deve dire addio, ancora una volta, alla promozione in Serie A2. A strappargliela dalle mani è il Circolo Tennis Bari, che espugna i campi sardi con un 4-3 deciso solo al termine di un drammatico doppio di spareggio.
E dire che l’inizio era stato da manuale per i padroni di casa, capaci di portarsi avanti 3-0 dopo i primi tre singolari, accarezzando l’idea della festa. Le vittorie di Falabella (6-3 6-1 su De Vincentis), Porcu (7-5 6-1 su Colasanto) e dello spagnolo Sanchez Jover (6-4 6-0 su Ovcharenko) sembravano già scrivere un epilogo diverso. Bastava un solo punto per chiudere il discorso e festeggiare l’A2. Uno solo.
Ma come spesso accade nello sport la rimonta è sempre in agguato. E Bari, non nuova a imprese del genere, ha risposto con orgoglio e sangue freddo. Il primo a invertire l’inerzia è stato Trione, che ha replicato il successo dell’andata su Rocco (6-1 6-2), tenendo a galla i suoi. Poi è toccato ai doppi: De Vincentis/Colasanto hanno avuto la meglio su Porcu/Rocco (7-5 6-1), mentre Ovcharenko/Trione si sono imposti al fotofinish su Falabella/Sanchez Jover (7-6 7-6), annullando anche un set-point nel secondo parziale.
Con il punteggio fermo sul 3-3, tutto si è deciso nel famigerato “doppio spareggio”. Una sfida da dentro o fuori, che ha premiato ancora i pugliesi: Ovcharenko e Trione, schierati di nuovo dal capitano barese, hanno dominato Porcu e Sanchez Jover, imposti per 6-0 6-4 e scatenando la festa in biancorosso.
Per il Tennis Club Cagliari, guidato dal capitano Martin Vassallo Arguello, resta l’amarezza di un sogno sfiorato, ma anche la consapevolezza di aver dato tutto. La squadra ha mostrato impegno, unità e qualità, e la stagione – nonostante l’amaro epilogo – è da considerarsi positiva. L’appuntamento con l’A2 è solo rimandato. Si riparte nel 2026, con la stessa fame e forse con qualche lezione in più.
foto TC Cagliari
