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Cagliari, sconfitta con onore a Bergamo: l’Atalanta punisce due disattenzioni.

Il Cagliari cade al Gewiss Stadium, ma senza sfigurare. Di fronte a un’Atalanta cinica e spietata negli episodi, i rossoblù offrono una prestazione di personalità e qualità, mostrando coraggio e organizzazione, ma pagando a caro prezzo due disattenzioni decisive.

Pisacane conferma in blocco l’undici visto contro la Roma. Davanti a Caprile agiscono Zappa, Luperto, Rodriguez e Obert; a centrocampo Adopo è affiancato da Deiola e Folorunsho, mentre in attacco Borrelli guida il reparto con Palestra ed Esposito ai suoi lati.

L’avvio è di marca atalantina: al 7’ Lookman scappa sul filo del fuorigioco, ma Caprile è decisivo. Al 11’ arriva il vantaggio della Dea: Lookman sfonda a sinistra, cross sul secondo palo e Zappacosta trova Scamacca che, da rapace, devia sotto misura.

Il Cagliari non si scompone, prende campo e prova a manovrare con ordine, pur senza riuscire a rendersi realmente pericoloso. L’Atalanta sfiora il raddoppio al 27’ con Lookman e al 39’ con Scamacca, sempre attento Caprile. Al 41’ ancora Lookman impegna il portiere rossoblù, con Obert decisivo nel murare De Ketelaere sul tap-in. Allo scadere del primo tempo, l’occasione più grande per il Cagliari: cross perfetto di Folorunsho e colpo di testa di Borrelli che esce di un soffio. Si va al riposo sull’1-0.

Il copione non cambia nella seconda frazione, con il Cagliari che prova a fare la partita. Girandola di cambi: Pisacane inserisce Prati e Gaetano, poi Idrissi, mentre Gasperini risponde con Musah e Zalewski. La gara resta bloccata fino al 75’, quando arriva la giocata che premia il coraggio rossoblù: splendida triangolazione e conclusione a giro di Gaetano che batte Carnesecchi per l’1-1.

Il Cagliari prende entusiasmo e spinge, ma nel momento migliore arriva la doccia fredda: all’81’ Scamacca vince il duello con Luperto e firma il 2-1. I rossoblù si scoprono nel finale, Zalewski impegna Caprile e Luvumbo trova anche la rete del possibile pareggio, annullata per fuorigioco.

Finisce così, con grande rammarico per una prestazione di livello che non porta punti. Il Cagliari guarda avanti: domenica prossima c’è il Pisa.

“Dispiace perdere, soprattutto per il secondo gol: per come si era messa la partita è davvero un peccato – ha dichiarato il tecnico rossoblù -. Scamacca va affrontato in modo diverso, altrimenti ti punisce. Nel primo tempo abbiamo sofferto Lookman in transizione e lì dobbiamo migliorare. C’è rammarico perché giochiamo bene ma raccogliamo meno di quanto meritiamo”.

“Il risultato è sempre conseguenza di ciò che prepari – prosegue -. Abbiamo fatto tante cose buone, ma qualcosa l’abbiamo sbagliata. Il secondo gol subito a difesa schierata lascia grande amarezza perché non rende giustizia alla prestazione”.

Atalanta-Cagliari 2-1

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou (dal 79′ Pasalic), Djimsiti (dal 53′ Ahanor), Kolasinac; Zappacosta (dal 79′ Samardzic), De Roon, Ederson (dal 67′ Musah), Bernasconi (dal 67′ Zalewski); De Ketelaere, Lookman; Scamacca. All.: Palladino.

Cagliari (3-5-2): Caprile; Zappa (dal 59′ Prati), Luperto (dall’87’ Pavoletti), Rodriguez (dal 69′ Idrissi); Palestra, Adopo (dall’87’ Luvumbo), Deiola, Folorunsho, Obert; Esposito, Borrelli (dal 59′ Gaetano). All.: Pisacane.

Marcatori: Scamacca (A), Gaetano (C), Scamacca (A).

Ammoniti: Bernasconi (A), Rodriguez (C).

foto Cagliari Calcio