Cagliari-Nizza finisce ai rigori: rossoblù campioni del secondo Trofeo Gigi Riva
Il Cagliari conquista il secondo Trofeo Gigi Riva, superando il Nizza ai calci di rigore al termine di una sfida equilibrata ed emozionante, terminata 0-0 dopo i 90 minuti regolamentari. Una serata speciale all’Unipol Domus, dedicata alla memoria del più grande bomber della storia rossoblù, che la squadra di Fabio Pisacane ha voluto onorare con una prestazione ordinata e in crescita, culminata nel successo dal dischetto.
Il match si apre con ritmi bassi, con il Cagliari che prova a costruire dal basso senza forzare le giocate. È il Nizza a rendersi pericoloso per primo: all’11’ Clauss calcia da posizione defilata senza inquadrare la porta. Al 16′ i francesi devono fare i conti con il primo cambio forzato della gara: Abergel, coinvolto in un contrasto con Romano, lascia il posto a Camara.
Con il passare dei minuti il Cagliari prende in mano il pallino del gioco. Al 18′ arriva la prima vera occasione rossoblù, con Mendy che non trova lo specchio di testa su punizione battuta da Fazzini. La chance più nitida del primo tempo capita però al 33′: Mendy recupera un pallone prezioso e serve Trepy, che di testa trova la deviazione di un difensore avversario e coglie in pieno la traversa. Nel finale di frazione il Nizza prova a rifarsi sotto, senza però costruire occasioni concrete. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa è ancora il Nizza a partire con maggiore intraprendenza, ma Caprile risponde presente sulla conclusione di Hein. Il Cagliari reagisce al 51′ con Trepy, anticipato all’ultimo dalla retroguardia francese sul cross di Zé Pedro. I rossoblù alzano il baricentro e al 54′ si fanno notare con una bella iniziativa di Kingstone sulla fascia, il cui tiro viene respinto in angolo; poco dopo lo stesso attaccante tenta anche una rovesciata, senza però trovare la giusta coordinazione per impattare bene il pallone.
Il momento più caldo per il Cagliari arriva al 61′, quando Romano lancia in profondità Trepy: il numero 10 prova il pallonetto sul portiere in uscita, ma il tentativo si spegne senza trovare la porta. Pisacane decide quindi di rinfrescare le energie in campo, richiamando in panchina Winks e lo stesso Trepy per far posto a Prati e Felici.
Nel finale il Cagliari continua a spingere alla ricerca del gol vittoria, ma trova sulla propria strada un attento Diouf, bravo prima sulla conclusione di Felici e poi su un tentativo dalla distanza di Fazzini. Nonostante il forcing nei minuti conclusivi, il risultato resta bloccato.
Dagli undici metri il Cagliari non sbaglia nulla: a segno Felici, Obert e Prati, con Caprile che si rende decisivo con due parate fondamentali per completare la serie e portare a casa il trofeo.
Pisacane: “Vittoria speciale, ma il lavoro continua”.
Nel dopopartita, il tecnico rossoblù Fabio Pisacane ha parlato di una squadra capace di mostrare “due anime”, sia in fase di possesso che di non possesso, rammaricandosi per la scarsa precisione nell’ultimo terzo di campo che avrebbe potuto chiudere la partita già nei tempi regolamentari. Il tecnico ha inoltre difeso la tenuta difensiva mostrata anche nel test in Germania, spiegando come la squadra avesse concesso pochissimo fino al 65′, prima dei numerosi cambi, e ribadendo la volontà di alzare il livello di difficoltà anche nelle amichevoli estive in vista dell’esordio in Coppa Italia della prossima settimana.
Alla domanda su Esposito, il tecnico ha preferito non soffermarsi: “In una serata che appartiene al Cagliari e alla sua gente, parlare del singolo è riduttivo. Oggi è giusto elogiare il collettivo e sottolineare quello che fa questo gruppo. Mi piace concentrarmi su quanto visto stasera e su quello che hanno fatto i ragazzi”.
foto Cagliari Calcio/Valerio Spano
