9 Agosto 2026
Sardegna

Cagliari, il Consiglio comunale si interroga sul futuro dell’aeroporto e rottamazione quinquies

Due atti depositati in Consiglio comunale a Cagliari fotografano altrettante partite aperte per la città: il futuro dell’aeroporto Mario Mameli di Elmas e la possibilità, con scadenza imminente, di consentire ai cittadini di rottamare le cartelle esattoriali legate ai tributi comunali.

Le manovre sull’Aeroporto di Cagliari-Elmas.

Il primo atto è una richiesta di dibattito, presentata da tredici consiglieri comunali . L’oggetto è la governance futura dello scalo, al centro di una complessa operazione societaria che potrebbe ridisegnare gli equilibri del trasporto aereo sardo.

Al cuore della questione c’è la SOGAER S.p.A., titolare dal 2007 della concessione quarantennale per la gestione dell’aeroporto. La società è controllata per il 94,50% dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. Ebbene, il fondo F2i, Fondi Italiani per le Infrastrutture, già presente nella compagine azionaria con una quota dello 0,2%, starebbe per acquisire la quota di maggioranza della SOGAER, replicando quanto già fatto con gli aeroporti di Olbia (GEASAR) e Alghero (SOGEAAL). L’operazione rientrerebbe in un più ampio progetto di razionalizzazione degli scali sardi sotto un’unica società regionale, denominata Sardegna Aeroporti.

La Regione Sardegna ha chiesto formalmente alla Camera di Commercio di sospendere la fusione in corso, mentre il Consiglio Regionale ha stanziato 30 milioni di euro per l’acquisizione di partecipazioni strategiche nel settore aeroportuale. I consiglieri comunali firmatari dell’atto sottolineano che qualsiasi cambiamento nella gestione dello scalo avrebbe ricadute dirette sul tessuto socioeconomico di Cagliari, prima beneficiaria dei flussi aeroportuali, con effetti sul traffico, sulla mobilità, sull’area intermodale di Via Roma e persino sul servizio taxi e car sharing cittadino.

I proponenti chiedono pertanto al Presidente del Consiglio comunale di iscrivere all’ordine del giorno un dibattito pubblico con l’audizione dell’assessora regionale ai Trasporti, del presidente della Camera di Commercio, del presidente di SOGAER e degli altri soggetti coinvolti, “allo scopo di rendere edotto tutto il Consiglio e di conseguenza i Cittadini”.

Rottamazione Quinquies: aderirà il Comune?

Il secondo atto è un’Interrogazione Urgente, depositata il 15 aprile 2026 dal consigliere Alessio Mereu, e riguarda una scadenza molto ravvicinata: il 30 aprile 2026, termine ultimo per presentare la domanda di adesione alla cosiddetta “Rottamazione quinquies”.

La misura, introdotta dal Governo Meloni con la Legge di Bilancio 2026, consente ai contribuenti di estinguere i debiti affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, pagando solo il capitale residuo e le spese di notifica, con l’azzeramento di sanzioni, interessi di mora e aggio. Tra i debiti rottamabili rientrano anche IMU, TARI, multe e altri tributi locali, ma solo se il Comune delibera espressamente la propria adesione.

In particolare, Mereu ha chiesto al Sindaco e alla Giunta di chiarire se il Comune intenda aderire alla misura e con quali tempi, se sia già stata stimata la platea dei contribuenti potenzialmente interessati e l’ammontare complessivo dei carichi rottamabili, e se siano state valutate le ricadute economiche e sociali dell’eventuale adesione, o del mancato accesso, alla definizione agevolata.

“L’adesione consentirebbe a migliaia di cittadini e imprese cagliaritane di regolarizzare la propria posizione debitoria”, scrive il consigliere nell’atto, sottolineando i benefici attesi sia per le famiglie e le attività produttive, sia per le casse comunali in termini di maggiore gettito certo e riduzione del contenzioso.

Il tempo stringe: senza una delibera urgente del Consiglio, Cagliari rischia di restare fuori dalla misura, lasciando i propri cittadini privi di un’opportunità già accessibile in altri comuni italiani.