Cagliari, Giulini suona la carica: “Otto finali per la salvezza”
Dal campo al futuro societario, passando per il nodo stadio e il tema trasferte: il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, traccia la rotta in vista del rush finale di stagione. Intervenuto all’assemblea della Lega Serie A a Milano, il numero uno rossoblù ha fatto il punto su presente e prospettive del club, ribadendo fiducia nella squadra e aprendo a possibili sviluppi sul fronte societario.
Il momento della squadra.
“Dobbiamo affrontare queste ultime otto partite con i nostri valori e con quanto di buono abbiamo costruito durante la stagione. Di cose positive ne abbiamo fatte tante, ma ora arriva il momento decisivo. Siamo in linea con il nostro obiettivo: trenta punti in trenta gare e diversi giovani valorizzati. Oggi potremmo essere più sereni se non avessimo sbagliato due partite, quella in casa contro il Lecce e la trasferta di Pisa. Quei due risultati ci hanno rimesso un po’ tutto in discussione. Sapevamo fin dall’inizio che il nostro campionato sarebbe stato questo: siamo pienamente centrati sull’obiettivo e abbiamo i valori per lottare fino alla fine”.
Trasferte e tifosi.
“Dopo la sosta ci sarà la trasferta di Reggio Emilia, speriamo di avere tutti i nostri tifosi con noi. Siamo stati di nuovo penalizzati a Pisa, com’era stato la scorsa stagione ad Empoli: credo che l’Osservatorio abbia la mano un po’ troppo pesante nel vietare le trasferte ai tifosi. Il calcio è fatto di tifosi, di contrapposizioni allo stadio, ed è anche il bello di questo sport. Mi auguro di essere ascoltato: questo è a beneficio di tutte le tifoserie, in particolare della nostra, che deve fronteggiare enormi difficoltà logistiche partendo da un’isola. In questo rush finale poter fare le ultime quattro trasferte con i tifosi al nostro fianco sarebbe fondamentale”.
I rossoblù in Nazionale.
Giulini ha poi commentato le convocazioni in azzurro di Elia Caprile e Marco Palestra da parte del Ct Gennaro Gattuso: “Caprile e Palestra stanno facendo bene, si sono meritati la convocazione. Elia con grandi prestazioni nella prima parte dell’anno, Marco con continuità per tutta la stagione. Auguro a loro e a tutta la Nazionale di raggiungere l’obiettivo che tutti gli italiani sperano: ho tre figli che non hanno ancora visto un Mondiale con l’Italia, potete immaginare quanto ci tenga”.
Il presidente ha poi ricordato anche altri giovani: “Obert ha avuto grande continuità, mentre a sprazzi si è visto anche un grande Kılıçsoy. Entrambi si giocheranno i play-off per i Mondiali con le rispettive Nazionali”.
Il nuovo stadio.
“Il nostro progetto è più avanti rispetto a tante altre città. Abbiamo depositato il Piano Economico Finanziario e attendiamo l’assenso definitivo del Comune di Cagliari per avviare la gara internazionale e i lavori. Ci sono ancora interlocuzioni su due temi principali: il diritto di superficie, con le relative garanzie per le banche, e la questione del canone e dei parcheggi. Il canone tra società e Comune, per garantire la sostenibilità dell’opera, dovrebbe essere simbolico o nullo, come avviene in molte altre città”.
Nuovi soci e futuro.
“La situazione societaria è semplice: non ho mai pensato di poter portare avanti da solo un progetto così importante come quello del nuovo stadio. Abbiamo avuto la possibilità di far entrare nuovi investitori, interessati proprio al progetto. Se tutto andrà avanti come auspico, il loro coinvolgimento potrebbe passare da una posizione di minoranza a una di maggioranza”.
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