17 Marzo 2026
Sardegna

Cagliari, frode fiscale da 1,6 milioni: sequestrati beni per 800mila euro

I militari del Comando Provinciale di Cagliari hanno eseguito, nelle province di Cagliari e Napoli, un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 800mila euro, disposto dal Gip del Tribunale di Cagliari su richiesta della Procura.

Il provvedimento riguarda un imprenditore cinese residente nel capoluogo sardo, attivo nel settore del commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori. Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari – nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – l’uomo avrebbe utilizzato costi fittizi documentati da fatture false per oltre 1,6 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre indebitamente le imposte dovute, tra cui IVA, IRES e IRAP.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari, hanno ricostruito un articolato sistema di frode messo in atto tra il 2019 e il 2021 da una società con sede nel capoluogo isolano, con il supporto di imprese “cartiere” prive di reale operatività economica. Le società coinvolte, ubicate in Veneto, Lazio, Toscana e Lombardia e riconducibili anch’esse a soggetti di nazionalità cinese, sarebbero state dedite all’emissione sistematica di fatture per operazioni inesistenti.

Gli accertamenti hanno evidenziato come le fatture, pur provenendo formalmente da imprese diverse e operanti in regioni differenti, presentassero la medesima veste grafica e fossero accomunate dall’assenza di una descrizione dettagliata dei beni oggetto di compravendita.

Ulteriore elemento emerso riguarda gli importi: ogni documento fiscale riportava somme inferiori ai 3.000 euro, soglia che, in base alla normativa antiriciclaggio vigente all’epoca dei fatti, rappresentava un limite rilevante ai fini della tracciabilità. I pagamenti sarebbero stati effettuati in contanti, così da eludere i controlli sui flussi finanziari.

All’imprenditore è stato contestato il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Alla società cagliaritana è stata inoltre applicata la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti per reati fiscali.