16 Agosto 2026
Politica

Cagliari, Farris all’attacco sulla TARI: “L’assessora Giua Marassi non ha idea di cosa dice”

Torna a far discutere il tema della TARI a Cagliari, questa volta per una serie di post pubblicati sui social network dal consigliere comunale Giuseppe Farris e l’Assessora alla ecologia urbana, ambiente e verde pubblico, Luisa Giua Marassi.

“Mio malgrado, devo tornare oggi sulla TARI”, scrive Farris, che apre il suo intervento definendo quella dell’assessora una forma di “controinformazione della Giunta Zedda” e arrivando a chiedersi provocatoriamente, a due anni dall’inizio della consiliatura, se Giua Marassi “ci è o ci fa”, pur ammettendo che “alla fine, poco importa”.

Il mancato intervento in aula sulle delibere TARI.

Il primo punto sollevato da Farris riguarda la discussione in Consiglio comunale delle delibere sulla TARI, che l’assessora avrebbe definito sui social “una settimana molto impegnativa”. Un’affermazione che il consigliere smentisce sul piano dei fatti: “Così impegnativa che non ha dovuto neppure prendere la parola. In sua vece è intervenuto il Sindaco”. Premesse per evidenziare l’anomalia politica: “Un assessore normale, se venisse estromesso dal Sindaco in occasione dei dibattiti consiliari sulle materie di propria competenza, si dimetterebbe all’istante”.

La contestazione sui numeri: l’1,5% o l’1,7%?

Il consigliere entra poi nel merito dei dati diffusi dall’assessora, secondo cui il costo del servizio sarebbe cresciuto dell’1,5%. Un dato che Farris giudica errato: “Il costo è cresciuto dell’1,7%”. Un aumento che, spiega il consigliere, sarebbe comunque il massimo consentito dalla normativa di settore stabilita da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, un dettaglio che secondo Farris probabilmente “non è stato spiegato” all’esponente della Giunta Zedda.

Il nodo dei 3 milioni di euro dalla Regione.

Farris contesta anche la spiegazione fornita dall’assessora sui maggiori costi del servizio, legata al ruolo di Cagliari come capoluogo regionale e alla produzione di rifiuti da parte di non residenti. Un’osservazione che il consigliere definisce corretta nel merito, ma incompleta: “Lo sa (l’asssessora) che la Regione per questo motivo ci riconosce 3 milioni di euro l’anno che contribuiscono ad abbattere la tariffa?”.

Il fronte dell’evasione: le stime per il 2026 e il 2027.

Un altro passaggio critico del post del consigliere di CiviCA2024 riguarda infine il tema della lotta all’evasione della tassa sui rifiuti, annunciata dall’assessora come una novità positiva. Farris ridimensiona, con dati alla mano, la portata dell’annuncio richiamando le stime ufficiali: “Nel 2026 stimano l’evasione in oltre 10 milioni di euro. Dal 2027, in oltre 12 milioni di euro”. Un dato che, secondo il consigliere, smentirebbe l’efficacia delle misure annunciate: “Neanche loro credono alle fandonie che ci propinano”, scrive Farris.

La stoccata finale: “Si potrebbe risparmiare uno stipendio”.

Il post si chiude con un affondo diretto alla posizione dell’assessora all’interno della Giunta. Farris si domanda perché la collettività debba sostenere “uno stipendio da circa 6.500 euro al mese” per un ruolo che, a suo giudizio, non inciderebbe realmente sulle politiche del settore, arrivando a ipotizzare che la presenza di Giua Marassi in Giunta risponda più a un’esigenza di rappresentanza del Movimento 5 Stelle che a un effettivo peso politico: “Solo per poter consentire ai 5 Stelle di rivendicare una presenza nella Giunta Zedda?”. Il consigliere conclude suggerendo provocatoriamente la rimozione dell’assessora: “Non si potrebbe mandare a casa LGM (Luisa Giua Marassi)? A sparare balle sulla TARI lasciamo il Sindaco. Risparmiamo uno stipendio”.

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