7 Settembre 2026
SardegnaSport

Cagliari compatto a Como. Fabregas non va oltre il pareggio.

Un Cagliari compatto, attento e generoso torna da Como con un punto prezioso, frutto di una prestazione di grande disciplina tattica e spirito di sacrificio. Contro la formazione lanciata di Cesc Fabregas, i rossoblù di Fabio Pisacane disputano una gara di sostanza, impreziosita dalle parate decisive di Caprile — ancora una volta migliore in campo — e da una tenuta difensiva impeccabile.

Le scelte di Pisacane.

Rispetto alla trasferta di Roma, il tecnico cagliaritano inserisce Obert a sinistra e rilancia Palestra nel tridente offensivo insieme a Esposito e Felici. Davanti a Caprile, la linea difensiva è composta da Zappa, Mina, Luperto e lo stesso Obert. In mediana, Prati è affiancato da Gaetano e Folorunsho. Modulo di partenza 4-3-3, che in fase di non possesso si trasforma in un accorto 4-5-1.

Gol annullato e primo tempo intenso.

Avvio equilibrato, con il Como a gestire il pallone e il Cagliari attento a chiudere gli spazi. Al 17’, i sardi trovano il vantaggio: cross di Palestra e deviazione sfortunata di Valle nella propria porta. Tuttavia, dopo una lunga revisione VAR, la rete viene annullata per un presunto fallo di Palestra a inizio azione.
Il Como cresce e impegna Caprile al 32’ con Addai, poi con Nico Paz dalla distanza. Ma l’occasione più grande è del Cagliari: al 39’ Felici, solo davanti a Butez, si fa ipnotizzare dal portiere lariano. Si va al riposo sullo 0-0.

Como all’assalto, Caprile salva tutto.

Nella ripresa il Como alza i ritmi. Al 54’ Caprile compie un miracolo su Morata da distanza ravvicinata. Pisacane risponde inserendo Adopo per Gaetano, mentre Fabregas ridisegna il fronte offensivo con Douvikas e Baturina.
Nico Paz ci prova ancora da fuori, ma il portiere rossoblù è insuperabile. Duello acceso tra Mina e Morata, che costa un giallo allo spagnolo e il successivo cambio per evitare guai peggiori. Il Cagliari soffre ma tiene, difendendosi con ordine e cercando di ripartire.

Finale acceso, Luvumbo sfiora il colpo.

All’87’ il Cagliari torna a farsi pericoloso: Folorunsho sfonda sulla destra, cross basso respinto da Butez, poi Luvumbo prova il mancino ma trova ancora l’opposizione del portiere comasco.
Nel finale, nervosismo e stanchezza da entrambe le parti: sei minuti di recupero intensi ma senza gol. Finisce 0-0, con un punto meritato per i rossoblù, solidi e compatti.

“Complimenti al Cagliari – ha dichiarato Fabregas nel post partita – abbiamo creato molto ma loro sono rimasti compatti, con intensità e attenzione. È un punto che ci sta, continuiamo a lavorare”.

“Era una gara complicata contro un Como che finora ha dominato molte partite – ha aggiunto Fabio Pisacane -. Dopo Roma volevamo reagire, e l’abbiamo fatto. La squadra ha interpretato bene la gara, con spirito e concentrazione. Con questa mentalità possiamo costruire qualcosa di importante”.

Como-Cagliari 0-0

Como (4-2-3-1) – Butez; Smolcic (Vojvoda), Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Caqueret (Baturina); Addai (Kühn), Nico Paz, Diao (Rodriguez); Morata (Douvikas). All. Fabregas.

Cagliari (4-5-1) – Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert (Idrissi); Palestra, Gaetano (Adopo), Prati (Mazzitelli), Folorunsho, Felici (Luvumbo); Esposito (Borrelli). All. Pisacane 6.5.

Arbitro: Pezzuto.

Ammoniti: Addai, Morata, Prati, Perrone.