11 Marzo 2026
Sardegna

Cagliari, caos rifiuti in centro: la Fipe Confcommercio attacca (a ragione) il servizio di raccolta

Rifiuti non ritirati, operatori costretti a inseguire i mezzi della nettezza urbana per le vie del centro e un servizio definito “approssimativo e inefficiente”. La Fipe Confcommercio Sud Sardegna torna a denunciare con forza una situazione che, secondo l’associazione di categoria, è ormai fuori controllo per i pubblici esercizi del cuore di Cagliari.

“Accade troppo spesso – denuncia Emanuele Frongia, presidente della Fipe Sud Sardegna – che i mezzi incaricati della raccolta rifiuti, trovando gli spazi di carico e scarico occupati, semplicemente tirino dritto. Oppure si fermano dove capita, senza alcun preavviso. Così i titolari dei locali si ritrovano a cercare i furgoni in giro per il quartiere, anche sotto la pioggia, come è successo oggi a diversi operatori”.

Una situazione che si ripete, giorno dopo giorno, senza che vi sia alcun segnale di miglioramento. “Il servizio – aggiunge Frongia – è spesso irreperibile quando si prova a contattarlo, mentre le nostre attività restano con i rifiuti sul marciapiede e l’immagine del centro città ne esce fortemente danneggiata”.

Secondo la Fipe, l’inefficienza del servizio non è solo un problema operativo, ma anche economico e di decoro urbano. “È inaccettabile che un servizio essenziale venga gestito con tanta superficialità. Le attività del centro contribuiscono ogni giorno alla vita e all’attrattività della città, ma non possono continuare a subire disservizi che ne complicano inutilmente il lavoro”, sottolinea il presidente dell’associazione.

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale e agli enti competenti è chiara: servono regole certe, controlli rigorosi e soprattutto un servizio puntuale e collaborativo. “Non si può gestire la raccolta rifiuti lasciando i commercianti in balia degli eventi. Ci aspettiamo una soluzione concreta, non l’ennesima promessa”, conclude Frongia.

Intanto, la rabbia cresce tra esercenti e cittadini, mentre i disagi continuano a compromettere la vivibilità e l’immagine del centro storico di Cagliari. L’amministrazione locale, invece, come sempre d’altronde, può continuare a fottersene della sostanzialità dei servizi comunali. Lo stipendio arriverà sempre il 27 del mese, nel bene e nel male.