11 Settembre 2026
Sardegna

Cagliari, bus elettrici CTM: “Ordini dalla centrale per non far apparire i mezzi pieni”. La denuncia di un pendolare

Dopo l’interrogazione in Consiglio comunale, un utente abituale della linea che collega Quartu al mare ha raccontato oggi i disagi quotidiani. Tra batterie che si esauriscono in fretta, aria condizionata insufficiente e, soprattutto, la gestione “opaca” delle comunicazioni ai passeggeri, torna quindi al centro del dibattito i ritardi burocratici che rinviano al 2027 l’attivazione dei punti di ricarica rapida, e le penali previste a carico dei costruttori in caso di avarie dei mezzi.

Secondo la sua testimonianza, le criticità dei mezzi elettrici si toccherebbero con mano: batterie dalla capacità ridotta che si esaurirebbero prima del previsto, frequenti rientri anticipati in deposito e impianti di climatizzazione giudicati insufficienti a fronteggiare il caldo estivo, al punto da trasformare i tragitti in un disagio per i passeggeri. Per far fronte a questa situazione, sulle linee 40 e 41 sarebbero state affiancate ai mini-bus elettrici alcune vetture diesel di scorta, più datate, utilizzate come soluzione tampone.

La denuncia più grave: le comunicazioni ai conducenti.

Ma l’aspetto che l’utente definisce più serio riguarda la gestione dell’informazione al pubblico. Quando un autobus viaggia a pieno carico o deve fare rientro, la prassi prevederebbe l’esposizione sul display della dicitura “Solo discesa per rimessa orario”, pensata per avvertire chi è in attesa alla fermata che il mezzo non caricherà altri passeggeri.

Secondo quanto riferito dal cittadino, che dice di aver ascoltato personalmente in più occasioni le comunicazioni radio tra la centrale operativa e gli autisti, in diversi casi di sovraffollamento la centrale avrebbe esplicitamente disposto di non impostare la scritta “Solo discesa”, lasciando invece sul display l’indicazione ordinaria della linea, per poi far proseguire il mezzo senza fermarsi.

Una prassi che, secondo la testimonianza, produrrebbe un doppio effetto negativo: da un lato lascerebbe i cittadini in attesa alla fermata, sotto il sole, nell’illusione di poter salire a bordo di un bus che invece transiterebbe senza fermarsi e senza alcuna spiegazione, impedendo loro di organizzarsi per tempo con soluzioni alternative. Dall’altro, mantenendo sul display la dicitura regolare, la corsa non risulterebbe registrata come “anomalia” nei sistemi aziendali , scaricando così, secondo l’utente, la responsabilità e le proteste dei passeggeri rimasti a terra direttamente sugli autisti, che si troverebbero a gestire in prima persona il malcontento del pubblico.

Per l’utente che ha voluto portare la propria testimonianza, non si tratterebbe di semplici difficoltà legate alla fase di rodaggio dei nuovi mezzi elettrici, ma di una vera e propria scelta gestionale che scaricherebbe i disservizi sui passeggeri.

“È giusto tutelare i finanziamenti europei e le scadenze del PNRR , spiega l’utente , ma non si può fare sperimentazione sulla pelle dei passeggeri nascondendo i disservizi dietro a un display. Chiediamo che la trasparenza di cui si parla nelle aule istituzionali si traduca in rispetto per chi paga il biglietto, garantendo informazioni veritiere sui display e un servizio dignitoso anche per la periferia e i collegamenti con le spiagge”.