Cagliari, aggressione a una donna nel Largo Carlo Felice. Sono attive le misure sulla sicurezza annunciate ad aprile?
Una donna aggredita alle spalle nel tentativo di scipparle la borsa, trascinata per alcuni metri e scaraventata a terra, con la testa che ha urtato violentemente contro un muro. È quanto accaduto nella notte tra il 15 e il 16 luglio scorso nel Largo Carlo Felice, una delle arterie più centrali e frequentate di Cagliari.
L’episodio, avvenuto intorno alla mezzanotte in una via abitualmente percorsa da residenti, lavoratori e turisti, ha riportato al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza nel centro storico, spingendo il consigliere comunale, Roberto Mura, a presentare un’interrogazione formale al Sindaco.
Il documento ricostruisce una serie di impegni assunti nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale sul fronte della sicurezza urbana. Già lo scorso 20 aprile il Sindaco aveva incontrato in Prefettura il Prefetto e il Questore, sollecitando un rafforzamento dei presidi e dei controlli nelle vie del centro. In quell’occasione era stata inoltre annunciata una collaborazione più strutturata tra operatori economici, associazioni di categoria e forze dell’ordine, alla luce dei ripetuti episodi di violenza e microcriminalità registrati nell’area cittadina.
Ancora prima, il 18 dicembre 2025, Comune e Prefettura avevano sottoscritto il rinnovo del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra forze di polizia, Polizia locale e Amministrazione nel contrasto a microcriminalità, spaccio, violenza contro le donne e fenomeni legati alla movida. Tra le misure previste dal Patto figurano il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, il rafforzamento dell’illuminazione pubblica nelle zone più a rischio, l’attivazione di servizi interforze con il coinvolgimento della Polizia locale e la creazione di una Cabina di regia permanente per monitorare i risultati ottenuti.
Le richieste al Sindaco.
Nell’interrogazione, l’aggressione nel Largo Carlo Felice viene indicata come la dimostrazione che il tema della sicurezza nel centro cittadino non può essere affrontato solo con dichiarazioni d’intenti o interventi occasionali, ma richiede una verifica puntuale su quanto effettivamente realizzato. Pur riconoscendo che il coordinamento dell’ordine pubblico spetta alle autorità statali, il documento ricorda poi che il Comune disponedi strumenti propri in materia di Polizia locale, videosorveglianza, illuminazione pubblica e manutenzione degli spazi urbani.
L’interrogazione chiede quindi al Sindaco di chiarire se sia a conoscenza dell’episodio e quali iniziative abbia intenzione di intraprendere, quali esiti concreti abbiano prodotto gli incontri con Prefettura e Questura, e se le misure annunciate ad aprile , in particolare l’aumento dei presidi e degli agenti a piedi nelle vie del centro , siano state realmente attivate, con quali modalità e in quali fasce orarie.
Tra i quesiti posti anche la richiesta di sapere se la Cabina di regia permanente prevista dal Patto sia stata formalmente costituita, quante volte si sia riunita e quali decisioni operative siano scaturite dai suoi lavori, oltre allo stato di attuazione complessivo dell’accordo sottoscritto lo scorso dicembre.
Un capitolo specifico dell’interrogazione riguarda la videosorveglianza: si chiede quante telecamere comunali siano attualmente funzionanti nel Largo Carlo Felice, in piazza Yenne e nelle strade limitrofe, se le immagini relative alla fascia oraria dell’aggressione siano state messe a disposizione delle autorità, e se siano previsti nuovi impianti o un potenziamento della sorveglianza nelle zone più colpite da episodi di violenza e furti.
Il documento chiede inoltre dettagli sui servizi notturni e serali attualmente svolti dalla Polizia locale nel centro cittadino, sul numero medio di operatori impiegati e sulle modalità di coordinamento con le forze di polizia statali, oltre a una verifica sulle condizioni di illuminazione pubblica nel tratto del Largo Carlo Felice teatro dell’aggressione.
Tra le richieste conclusive, quella di sapere se il Sindaco intenda sollecitare con urgenza la convocazione di un nuovo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per rafforzare i presidi nelle ore serali e notturne, ed entro quali tempi l’Amministrazione intenda riferire in Consiglio comunale sul lavoro svolto insieme a Prefettura e Questura e sui risultati concretamente raggiunti.
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