Burocrazia e spazi inadeguati soffocano lo sport al Poetto. Secchi: “Limiti al potenziale del litorale”
Ritardi giudicati inaccettabili nel rilascio delle concessioni, danni economici per le associazioni sportive dilettantistiche e spazi destinati allo sport ritenuti insufficienti e inadeguati. È questa la fotografia di un’altra annata persa per lo sport nel litorale cagliaritano denunciata oggi dal consigliere Ferdinando Secchi.
Il documento accende i riflettori su quella che viene descritta come una vera e propria paralisi che colpisce le associazioni sportive cittadine. Nonostante le condizioni climatiche di Cagliari consentano di praticare sport sulla sabbia per dodici mesi all’anno, la burocrazia starebbe di fatto bloccando l’avvio della stagione.
I ritardi e il danno economico.
Come evidenziato nell’interrogazione, le autorizzazioni definitive per l’utilizzo delle aree sportive sulla sabbia arriverebbero spesso a estate inoltrata, tra giugno e luglio. Un immobilismo burocratico che, secondo i proponenti, genera un paradosso insostenibile per le associazioni: pur potendo usufruire degli spazi solo per una frazione ridotta della stagione, si troverebbero comunque costrette a versare per intero il canone di concessione.
L’emergenza spazi: meno dell’1% della spiaggia.
Alla lentezza degli uffici si somma, secondo l’atto, l’inadeguatezza del Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL). Su otto chilometri di spiaggia, le aree destinate allo sport sarebbero appena sei. Attualmente, meno dell’1% della superficie del Poetto risulterebbe dedicata allo sport organizzato, una quota definita da Sechi come “irrisoria per un’area metropolitana di oltre 500mila abitanti”.
Le metrature assegnate, inoltre, sarebbero spesso talmente ridotte da impedire l’allestimento di campi regolamentari, penalizzando l’attività agonistica.
“Il Poetto è una risorsa inestimabile e lo sport all’aperto è un volano per la salute, la socialità e la destagionalizzazione turistica”, aggiunge il consigliere dell’opposizione. “Non possiamo permetterci che lentezze amministrative e carenze di pianificazione limitino le enormi potenzialità del nostro litorale”.
Le richieste alla giunta Zedda.
Con l’interrogazione, Secchi e i firmatari hanno sollecitato Sindaco e Giunta a sbloccare le pratiche pendenti per far partire le attività della stagione in corso, garantire una maggiore trasparenza sulle reali cause dei ritardi accumulati dagli uffici e attivare meccanismi di rimborso o compensazione dei canoni, in modo che le associazioni paghino solo per i mesi di effettivo utilizzo delle aree. Importante, per i firmatari, procedere anche a una revisione del PUL, prevedendo un aumento significativo del numero e dell’estensione delle aree sportive e la garanzia di spazi idonei per campi a misure regolamentari e, infine, istituire concessioni annuali e a lungo termine, attraverso bandi specifici che consentano di programmare le attività per tutto l’anno, destagionalizzando lo sport e sfruttando appieno il clima cagliaritano.
