Bullismo e cyberbullismo, in Ue servono misure maggiormente vincolanti.
Cresce l’allarme in Europa per gli episodi di violenza scolastica e cyberbullismo che minacciano la salute mentale e la vita dei minori. Sul tema, l’eurodeputato Nikos Pappas (The Left) ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea dopo una serie di casi gravi: “In Grecia – spiega Pappas -, video e aggressioni tra studenti hanno evidenziato la diffusione del bullismo; in Italia, un ragazzo di 14 anni si è suicidato a seguito di episodi di bullismo omofobico; in Francia, Finlandia e Regno Unito sono stati registrati casi simili tra adolescenti”.
In Ue, seppur la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Ue tuteli la dignità delle persone, proibisca le discriminazioni e protegga i minori, la mancanza di strumenti vincolanti e l’implementazione disomogenea delle strategie europee lasciano i giovani esposti a rischi crescenti.
Servono, quindi, nuove linee guida vincolanti per tutti i Paesi Ue, maggiore formazione e strutture di supporto per scuole e insegnanti. In particolare per Pappas, bisogna garantire che anche le scuole in aree rurali o meno sviluppate abbiano accesso equo a strumenti, risorse e programmi di prevenzione del bullismo.
foto Laurie Dieffembacq Copyright EP
